Ultimi articoli

Vi presento il mio nuovo spazio.

Il nuovo blog è nato.

Nome e motto nascono dall’idea avuta per un mio profilo instagram, al momento inattivo. Dopo tanto meditare in samatha e vipassana, una mattina mi è nato così. In fondo in questa vita non c’è alcuna certezza, se non la morte. Se impareremo ad abbracciare l’impermanenza di tutto, riusciremo a far tesoro di ogni giorno, di ogni istante.

Provvederò a spostare gli articoli pertinenti sulle sue pagine e riporterò un po’ d’ordine in questa tana 🙂

Se vi va, passate a dare un’occhiata.

https://nessunacertezza.com/

Stavo pensando di aprire un blog

La tana di Ysòl è cambiata molto, nel tempo.

In questi giorni sto ragionando sull’aprire un nuovo blog per non stravolgere troppo questo. L’idea è quella di uno spazio meno caotico di questo. Gli articoli riguarderebbero self-care, buddhismo zen, minimalismo, slow living.

L’idea sarebbe quella di mantenere la tana per libri e discorsi vari e creare un nuovo spazio “benessere” nel nuovo.

Che ne pensate?

Un altro giro di boa

Anche questo compleanno è passato. Se potessi scegliere, abolirei il 7 luglio come fanno in America col tredicesimo piano.

Quest’anno, forte della mia nuova skill di self-care, mi sono regalata la sospensione a tempo indeterminato dell’account Facebook (che forse tramuterò in eliminazione) e la fine della rechèrche, dopo 1 anno e 2 mesi di dolorosa lettura. Ah, ho anche iniziato Il conte di Montecristo, un altro bel mattoncino, ma almeno più scorrevole e appassionante!

Comunque provate a cancellarvi da FB e vedete quanta gente si ricorda di voi.

Io sono un caso un po’ a parte, sono stata festeggiata raramente e sempre con scarsissimi risultati. Fin da bambina eh. Quindi è normale che uno crescendo con questo gap si sente in imbarazzo anche solo a ricevere gli auguri, come se non te li meritassi. Come a dire “scusate se esisto, ma qualcuno ha voluto così”.

Comunque, di utile c’è che il proprio anniversario di nascita coincide con un altro momento in cui tiriamo un po’ le somme di dove siamo arrivati finora, no? Praticamente come accade a fine anno, solo con della zavorra più ingombrante.

Io non faccio altro che tirarle, le somme, e il risultato non mi soddisfa praticamente mai. Tutto quello che non va e che non posso in alcun modo controllare o cambiare, mi tocca accettarlo e imparare a conviverci. Quello che posso fare è adoperarmi in modo che non mi faccia del male. Per tutto quello che posso cammbiare, ci sto lavorando, giorno dopo giorno. Riconosco i piccoli passi in avanti e se a volte ho bisogno di fermarmi, ok, va bene. Un po’ di sana autoindulgenza, gente. Perché se non siete per primi gentili con voi stessi, difficilmente lo saranno gli altri. E se anche gli altri non lo saranno mai, almeno avrete smesso di darvi addosso anche voi.

Photo by Craig Adderley on Pexels.com

Pseudoscienze e bufale: l’igienismo.

Sostengo ormai da tempo che il web sia una gran cosa ma che faccia anche serissimi danni.

Sarà capitato anche a voi imbattervi in teorie alternative riguardanti un po’ tutto: dalla politica, all’ambiente e purtroppo anche alla salute.

L’igienismo, come la naturopatia, se non peggio, racchiude una serie di precetti che se applicati a un individuo sano possono risultare ininfluenti. Il guaio serio inizia quando con queste pratiche si pretende di guarire malattie, anche gravi.

Per l’igienista la malattia non esiste, esiste soltanto la tossiemia, ossia il grado di intossicazione del corpo dovuto a pratiche scorrette: alimentari e spirituali.

Rifacendosi al concetto molto in voga e certamente indiscutibile che corpo e mente siano strettamente correlati e che la salute passi anche dal cervello, l’igienismo poi si perde e entra nel delirio quando nega l’esistenza di virus, batteri e relativi contagi. Pretende addirittura che il digiuno sia l’unica pratica in grado di ripristinare la naturale sanità del corpo. Se non ricordo male, Steve Jobs curava il suo cancro con la frutta.

Ho condiviso a volte su questo blog qualche articolo di Valdo Vaccaro,che non credo curi personalmente il suo sito ma talvolta pubblica cose condivisibili, come l’etica shaolin, ad esempio, o l’inno a una vita più naturale. A tutto c’è un limite però. Scoraggiare una donna affetta da carcinoma mammario a ricorrere alla chirurgia è CRIMINALE. Lo troverete scritto nell’articolo che allego alla fine, con tanto di citazione del Vaccaro stesso.

Se questo non è grave, io non so davvero cosa lo sia. Ma, soprattutto, come può la gente dar fiducia a uno qualunque, che specifica pure chiaramente di non essere medico, piuttosto che a dei veri dottori? Perché in questa tragica epoca stiamo assistendo a un declino nella fiducia scientifica?

Purtroppo la causa è ancora una volta la profonda ignoranza in cui viviamo. Mi è capitato spessissimo, tra i detrattori della scienza, di accusarla di non essere esatta. Ecco: se conoscessero almeno il metodo scientifico e su cosa si basa, non parlerebbero. E basta. Invece blaterano a tutto il mondo, tramite web, le loro discutibilissime opinioni, le loro credenze campate per aria o attinte in modo errato da un atavico passato.

Ho la nausea di tutto questo.

Minimalismo digitale

Il vero lusso è vivere una vita che sia segreta al tuo smartphone. Che non deve sapere se vado a passeggiare nel bosco o se sono a Camogli a parlare ad un convegno. Questo è il lusso che eleva l’animo umanoche lo avvicina alla grande bellezza“.

In un’epoca in cui le tecnologie digitali sono diventate sempre più invasive, il vero lusso non è più dunque quello di possedere l’ultimo modello di smartphone, ma evitare di esserne posseduti.

Saremo davvero ricchi (di tempo e di vita) solo se impareremo a proteggere i nostri spazi mentali da questi dispositivi e da questi algoritmi progettati a tavolino per assorbire completamente la nostra attenzione e rivenderla al miglior offerente.

Da anni però suggerisco ai miei lettori di ripensare consapevolmente il proprio rapporto con la tecnologia e abbracciare una nuova filosofia che consenta loro di prendere il meglio dagli avanzamenti tecnologici dei nostri tempi, senza rimanere triturati tra i loro ingranaggi infernali.

A questa filosofia, uno dei miei autori preferiti ha dato un nome molto efficace: minimalismo digitale.

(Andrea Giuliodori- Efficacemente)

https://www.efficacemente.com/gestione-tempo/minimalismo-digitale/

Tecniche di difesa personale digitale

Quante cazzate vi siete bevuti? Quante storie avete accettato senza battere ciglio? — RISVEGLIO DAL SOGNO PLANETARIO

– La quantità di informazioni che abbiamo accettato senza battere ciglio è allarmante, e ancora più allarmante è la quantità di pensieri insulsi da cui ci facciamo continuamente influenzare. In questo preciso momento le cellule del vostro corpo sono influenzate da una caterva di condizionamenti che vi portate dietro da molti anni. I vostri neuroni […]

Quante cazzate vi siete bevuti? Quante storie avete accettato senza battere ciglio? — RISVEGLIO DAL SOGNO PLANETARIO

L’INSEGNAMENTO FISICO E SPIRITUALE DI SHEN HENG LI, MAESTRO SHAOLIN — VALDO VACCARO

Amo il kung fu shaolin, anni fa lo praticai addirittura, prima di dedicarmi al tai-chi e al qi gong. In questo testo di Shi Heng Yi, tradotto ed elaborato da Valdo Vaccaro, ritrovo anche le parole del mio maestro.

PENSIERO COSTRUTTIVO E PERCEZIONE DI ESSERE NEL GIUSTO SONO I DUE INGREDIENTI-BASE PER INNALZARE LA QUALITÀ DEL VIVERE È quello che tu porti nella mente e quello che tu senti. Queste due cose rappresentano alla fine i due ingredienti-base della QUALITÀ DELLA VITA. È così che esordisce il Shaolin Master Shi Heng Yi, maestro in…

L’INSEGNAMENTO FISICO E SPIRITUALE DI SHEN HENG LI, MAESTRO SHAOLIN — VALDO VACCARO

Centro del riuso

Una delle poche cose belle e che funzionano nella mia città è il centro del riuso: un punto di raccolta per tutti gli oggetti piccoli e grandi di cui ti liberi donando ad altri la possibilità di usufruirne.

Mentre prima l’alternativa era cercare un mercatino dell’usato o, peggio ancora, recarsi all’isola ecologica, da quando c’è questo centro è più semplice e anche gratificante dar via le proprie cose.

Io ho portato quintali di roba, perché in effetti pesano tutto quello che doni.

Stamattina, ennesimo viaggio per lasciare qualche oggetto di cucina: un servizio competo di piatti da sei, varie salsiere, qualche vassoio e delle ciotole e pure un’affettatrice che giaceva in dispensa da anni ormai inutilizzata. Era scampata al decluttering dell’anno scorso e la mia regola è che se in un anno non hai mai usato qualcosa, devi assolutamente liberartene. Sinceramente, a che mi servivano dodici coperti? Non ho mai avuto tanti ospiti in casa e vi dirò che dopo due anni di covid ho perso del tutto la voglia di cucinare per altri. Tanto più che sono vegana e ho abbandonatola concezione dei pasti come momento di ritrovo e socializzazione. Anche perché sono circondata da onnivori. Magari, avessi a tavola almeno dei vegetariani, ritroverei il gusto di preparare qualcosa che non sia per me soltanto. Comunque sia, è proprio vero che si trova sempre qualcosa da smaltire, volendo. La mia cucina è riuscita a stupirmi. Ero convinta di aver già dato tutto e invece.

Altre due borse di libri sono andate a una libreria amica, felicissima di ritirare l’usato. Sapere che altri si godranno la lettura di qualche romanzo di Murakami, o La torre nera di King mi rende felice. Per i libri la mia regola è: se non lo rileggi, donalo ad altri. Ho ridotto la mia libreria dell’ 80%. In formato cartaceo acquisterò qualche saggio da consultazione, scomodo nella versione digitale. Per il resto, w gli e-book!

parte della mia “vecchia” libreria