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Informazione tossica, colonialismo digitale e profitti mostruosi

Condivido dall’ Internazionale :

 il sistema globale dell’informazione non è mai stato così turbolento, pervasivo e soverchiante, opaco e tossico. Mai così capace di influenzare in modo istantaneo gli orientamenti individuali e collettivi. 

https://www.internazionale.it/opinione/annamaria-testa/2021/10/19/informazione-notizie-false

Artur Debat, Getty Images

La saggezza di un albero

Condivido questo bellissimo articolo sulla saggezza di un albero, dal punto di vista buddhista.

L’albero è saggio perché indirizza le sue radici nel terreno e evitando ostacoli o zone di terreno che possono essere nocive alla sua salute, ad esempio rocce oppure agglomerati di funghi parassiti. Gli alberi sanno come riuscire a non compiere azioni dannose per se stessi. Questo è saggio discernimento.
L’albero è ospitale perché permette ai muschi e licheni di stabilirsi sul suo tronco. Essi hanno bisogno solo di aria e di un pò di umidità per sopravvivere e non sono nocivi per l’albero stesso. Questa è la virtù della generosità.
L’albero è caparbio perché anche se colpito da un fulmine rimane vivo e cerca in tutti i modi di produrre nuovi rami e fogliame per continuare a vivere. Non si lascia abbattere dalle difficoltà della vita. Questo è lo sforzo entusiastico.
Il ceppo di un albero tagliato ci mostra i suoi anelli che ci raccontano la storia del tempo atmosferico e il susseguirsi delle stagioni del posto in cui ha vissuto attraverso lo studio delle loro caratteristiche (larghezza, colore, numero). Gli alberi centenari ci insegnano tante cose… e questa è la virtù della saggezza
L’albero è utile perché la sua presenza e quella delle sue radici stabilizzano e rinsaldano il terreno assorbendone l’acqua e rinforzando strutturalmente la terra stessa. Questo è altruismo
I rami più bassi di un abete o un pino spesso sono secchi: queste piante sono caratterizzate dall’avere una folta chioma e un tronco lunghissimo. L’albero è in grado di capire che i rami più bassi e le loro foglie ad un certo punto non sono più utili perché ricevendo poca luce non riescono più a compiere la fotosintesi e cessano di dare il loro contributo energetico all’intera pianta, anzi la sottraggono inutilmente. Allora l’albero li fa seccare e poi cadere. Questa è la pratica del lasciare andare

Cancel colture? No. Disinformazione.

È disgustosa la superficialità con la quale la stampa diffonde notizie senza verificare fonti e spesso nemmeno la veridicità dei fatti, con enormi e gravi conseguenze. Questo è solo un piccolo esempio dell’ennesimo articolo gettato in pasto al pubblico, vittima di questi media che hanno perduto tutto il loro valore informativo.

Soluzioni per vestirsi senza inquinare (e non sfruttare ambiente e lavoratori)

E aggiungerei: vestirsi per necessità, non per moda!

https://www.huffingtonpost.it/entry/soluzioni-per-vestirsi-senza-inquinare-e-non-sfruttare-ambiente-e-lavoratori_it_6154457fe4b075408bd105e2

In tempo di crisi…

Quello che vedo ultimamente è un’ affannosa ricerca di presunti colpevoli a cui imputare le varie “sciagure” che ci affliggono.
Pochi quelli che invece si ingegnano e si sforzano di trovare una soluzione a loro consona, che gli permetta in primis di fare pace con se stessi e poi col resto del mondo.

Si è persa del tutto la capacità dialettica che permette di vagliare punti di vista diversi dal proprio. Ognuno ormai è irrimediabilmente succube di opinioni che difficilmente è disposto a cambiare e che non perde occasione per urlare in faccia all’ altro, di persona o virtualmente. Tutta questa arroganza è figlia di un’ ignoranza profonda, di un’ incapacità di mettersi in discussione e men che mai di scoprirsi diverso da ciò che si riteneva di essere!

Questa umanità siffatta, non andrà molto lontano. Ma nel frattempo temo che non smetterà di far danni, anzi, secondo me il peggio deve ancora venire. Si è messo in moto un meccanismo difficile da fermare. Non a caso un detto recita : non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Il diritto di deprimersi in un mondo insensato

La depressione diventa un diritto, quando uno si guarda attorno e non vede niente o nessuno che lo ispiri, quando il mondo sembra scivolare via in una gora di ottusità e di grettezza materialista. Non ci sono più ideali, non ci sono più fedi, non ci sono più sogni. Non c’è più niente in cui credere; non un maestro cui rifarsi.

Tiziano Terzani, Un indovino mi disse