Vansky

Oggi ho il piacere di presentarvi un giovane autore dall’indiscusso talento: Vansky.

Il suo libro N.S.O.E. è un romanzo pieno d’avventura e di poesia, che ci parla del potere dei sogni, di rinascita e di speranza, tutto ciò di cui abbiamo estremamente bisogno, oggi più che mai.

Chi è Vansky? Quali sono i suoi sogni?

Vansky è un bambino cresciuto con un grande sogno, e con una vita avventurosa dedicata ai viaggi e alla conoscenza, coltivando per anni la passione per la scrittura, per quel desiderio innato di riuscire a comunicare racconti ed emozioni che aveva dentro e che non riusciva ad esprimere.

Attraverso il mio primo romanzo N.S.O.E. ho riportato l’attenzione su quelle voci che tutti abbiamo dentro e che ci parlano di emozioni sopite, di sogni accantonati, di desideri repressi, di gioie ed sorrisi dimenticati.

Il mio sogno;  vivere di scrittura e arrivare a più persone possibili.

Se dovessi descriverti con tre aggettivi, quali useresti?

Testardo, ambizioso, autoironico.

Com’è nata la tua passione per la scrittura? È un interesse spontaneo o è nato in seguito ad un avvenimento? 

Ho iniziato a scrivere come sfogo per delle situazioni difficili che ho affrontato e da quel momento non mi sono più fermato.

Dalle pagine del tuo libro si riesce a percepire con chiarezza una bellissima vena poetica: che ruolo ha la poesia nella tua vita?

Mi piacciono molto le poesie e gli aforismi. Credo contengano una magia nel descrivere certe emozioni o stati d’animo, e ne rimango sempre affascinato.

C’è sempre molto lavoro dietro la stesura di un libro: quanto ci si affida alla bravura e quanto allo studio e alla ricerca? 

Direi che sicuramente la storia nasce dalla fantasia di uno scrittore, da ciò che si ha dentro di sé. Lo studio dipende da cosa si scrive, nel mio caso c’è stata una buona parte di studio e documentazione approfondita per quanto riguarda tutti i luoghi descritti nel libro, tutti posti reali.

Stephen King una volta scrisse di essere un mero tramite e non poter far altro che assecondare i suoi personaggi e le loro esigenze ; tu che rapporto hai con i tuoi? Ti hanno chiesto di essere raccontati o li hai creati partendo da qualche spunto nel reale? 

Sicuramente i personaggi prendono spunto dalla realtà per alcune caratteristiche ma poi prendono forma bella mente e non si può fare altro che assecondarli, raccontandoli.

È indubbio l’importante ruolo svolto dai social nel far conoscere e promuovere gli autori emergenti; d’altra parte, il fenomeno del self publishing ha inondato il mercato di produzioni di ogni livello: come si resta a galla in questo mare di aspiranti scrittori? Io confido che la bravura e il vero talento spiccheranno sempre come un faro, qual è la tua opinione? 

Concordo sul fatto che siano molte possibilità di essere pubblicati o di autopubblicarsi, ma rischia di essere delle meteore. Perciò i social , internet, sono delle vetrine per farsi conoscere e per poter spiccare tra tutti se alla base c’è del talento, che non si impara, è qualcosa di innato nella persona.

So che stai lavorando a un nuovo libro, puoi dirci qualcosa per rendere ancora più stimolante l’attesa? 

Ho già iniziato la stesura del mio quarto libro, il secondo che verrà pubblicato. Parlerà della decadenza umana, di quanto un uomo per bene possa essere spinto al male in determinate situazioni. Sarà ambientato tra gli Stati Uniti e un’isola deserta.

Sarà un romanzo introspettivo dove non mancheranno emozioni e colpi di scena.

Entrare nel mondo di Vansky è un’esperienza fantastica, che consiglio a tutti i sognatori e anche a chi non se lo permette da tanto tempo. Vansky, con le sue parole, vi donerà nuove ali.

N.S.O.E.

N.S.O.E. è un romanzo originale, riflessivo e a tratti meravigliosamente poetico.

Quattro uomini e tre donne attraversano insieme gli Stati Uniti d’ America da New York a Los Angeles, ognuno col suo sogno nascosto e la speranza di vederlo realizzare. Mentre ci accompagnano nel viaggio, queste pagine mostrano vividi agli occhi della mente stupendi paesaggi in cui perdersi di meraviglia assieme ai protagonisti e, nel frattempo, ci permettono di scoprire a poco a poco i segreti che hanno portato i sette sconosciuti ad intraprendere questa insolita avventura.

Ci accorgiamo, proseguendo la lettura, di come in ciascuno di loro sia presente anche un poco di noi, perché in fondo i dolori, le illusioni, i sogni e le speranze che accomunano gli uomini e le donne di questa Terra, sono sempre gli stessi .

Viviamo per trovare un senso a questa vita, perché non possiamo umanamente accettare di esistere e basta: non è nella nostra natura. Ma cosa da senso all’esistenza se non un sogno? E scopriamo così che tutti ne abbiamo uno, anche chi non lo confessa nemmeno a se stesso. Nelle parole di Vansky è racchiuso molto di più di una bellissima storia da leggere: un messaggio d’amore e di speranza che, girata l’ultima pagina, ti lascia con un sorriso e con la voglia di lottare in quanto credi, sempre e comunque; nonostante gli ostacoli e le difficoltà che inevitabilmente intralceranno la strada. Quando una semplice lettura è capace di farti provare questo, siamo sicuramente di fronte ad un buon libro.