Pseudoscienze e bufale: l’igienismo.

Sostengo ormai da tempo che il web sia una gran cosa ma che faccia anche serissimi danni.

Sarà capitato anche a voi imbattervi in teorie alternative riguardanti un po’ tutto: dalla politica, all’ambiente e purtroppo anche alla salute.

L’igienismo, come la naturopatia, se non peggio, racchiude una serie di precetti che se applicati a un individuo sano possono risultare ininfluenti. Il guaio serio inizia quando con queste pratiche si pretende di guarire malattie, anche gravi.

Per l’igienista la malattia non esiste, esiste soltanto la tossiemia, ossia il grado di intossicazione del corpo dovuto a pratiche scorrette: alimentari e spirituali.

Rifacendosi al concetto molto in voga e certamente indiscutibile che corpo e mente siano strettamente correlati e che la salute passi anche dal cervello, l’igienismo poi si perde e entra nel delirio quando nega l’esistenza di virus, batteri e relativi contagi. Pretende addirittura che il digiuno sia l’unica pratica in grado di ripristinare la naturale sanità del corpo. Se non ricordo male, Steve Jobs curava il suo cancro con la frutta.

Ho condiviso a volte su questo blog qualche articolo di Valdo Vaccaro,che non credo curi personalmente il suo sito ma talvolta pubblica cose condivisibili, come l’etica shaolin, ad esempio, o l’inno a una vita più naturale. A tutto c’è un limite però. Scoraggiare una donna affetta da carcinoma mammario a ricorrere alla chirurgia è CRIMINALE. Lo troverete scritto nell’articolo che allego alla fine, con tanto di citazione del Vaccaro stesso.

Se questo non è grave, io non so davvero cosa lo sia. Ma, soprattutto, come può la gente dar fiducia a uno qualunque, che specifica pure chiaramente di non essere medico, piuttosto che a dei veri dottori? Perché in questa tragica epoca stiamo assistendo a un declino nella fiducia scientifica?

Purtroppo la causa è ancora una volta la profonda ignoranza in cui viviamo. Mi è capitato spessissimo, tra i detrattori della scienza, di accusarla di non essere esatta. Ecco: se conoscessero almeno il metodo scientifico e su cosa si basa, non parlerebbero. E basta. Invece blaterano a tutto il mondo, tramite web, le loro discutibilissime opinioni, le loro credenze campate per aria o attinte in modo errato da un atavico passato.

Ho la nausea di tutto questo.

L’INSEGNAMENTO FISICO E SPIRITUALE DI SHEN HENG LI, MAESTRO SHAOLIN — VALDO VACCARO

Amo il kung fu shaolin, anni fa lo praticai addirittura, prima di dedicarmi al tai-chi e al qi gong. In questo testo di Shi Heng Yi, tradotto ed elaborato da Valdo Vaccaro, ritrovo anche le parole del mio maestro.

PENSIERO COSTRUTTIVO E PERCEZIONE DI ESSERE NEL GIUSTO SONO I DUE INGREDIENTI-BASE PER INNALZARE LA QUALITÀ DEL VIVERE È quello che tu porti nella mente e quello che tu senti. Queste due cose rappresentano alla fine i due ingredienti-base della QUALITÀ DELLA VITA. È così che esordisce il Shaolin Master Shi Heng Yi, maestro in…

L’INSEGNAMENTO FISICO E SPIRITUALE DI SHEN HENG LI, MAESTRO SHAOLIN — VALDO VACCARO

CHI È SANO, CHI PEDALA E CHI CAMMINA È UNA MALEDIZIONE PER LA COMUNITÀ — VALDO VACCARO

In un pianeta dominato, manipolato e monopolizzato dalle Industrie belliche, dalle industrie farmaceutiche, dalle industrie sugli animali da esperimento, dalle industrie degli allevamenti intensivi e dei macelli, dalle attività di caccia agli elefanti, ai rinoceronti, alle tigri e alle balene, dalle industrie bancarie e mediatiche a sostegno di tali attività, dai papi che agiscono da promotori e piazzisti di tali prodotti, chi si permette di remare contro diventa automaticamente un criminale e un traditore della patria.

Valdo Vaccaro

ANDARE IN BICICLETTA È PARASSITISMO ECONOMICO La bicicletta è la morte lenta del pianeta. Un ciclista è un disastro per l’economia del paese. Non compra auto e non prende soldi in prestito per comprarne. Non paga polizze assicurative. Non compra carburante, non paga per sottoporre l’auto alla necessaria manutenzione e riparazione. Non utilizza parcheggi a…

CHI È SANO, CHI PEDALA E CHI CAMMINA È UNA MALEDIZIONE PER LA COMUNITÀ — VALDO VACCARO