Un’amicizia

Ricordavo Silvia Avallone dai tempi di Acciaio e ho ritrovato con piacere la sua scrittura scevra di fronzoli e diretta come un pugno, all’occorrenza.


Più che un’amicizia, il rapporto tra Eli e Bea sembra una competizione mantenuta ben nascosta dietro l’apparenza. Al pari di un’altra famosa coppia narrata da Elena Ferrante, ci troviamo di fronte due personalità antitetiche e prevaricanti, ognuna alla sua maniera.


Un bel libro, assolutamente, scritto in maniera impeccabile e con una trama narrata superbamente. Resta però il fastidio provocato da un rapporto malsano protrattosi troppo a lungo, per chissà quale motivazione inconscia e reale. Delle due protagoniste si riesce soltanto a intuire quanto nascondono di loro stesse, del mondo interiore che racchiudono e che spesso, violento, tracima e si trasforma in azione. L’introspezione psicologica è curata ma si è preferito approfondire le dinamiche del rapporto piuttosto che le motivazioni non evidenti. Una scelta comunque efficace, che non appesantendo la narrazione ha garantito allo svolgersi dell’azione il ritmo fluido e veloce che richiedeva.