No contact come autodifesa

https://psicoadvisor.com/il-no-contact-con-il-genitore-disfunzionale-27168.html

Interrompere i rapporti con un genitore disfunzionale nella stragrande maggioranza dei casi è un estremo gesto di autodifesa. Potendo parlare per esperienza personale, quello che scatta è un interruttore che ti mette in modalità di salvaguardia. Ovviamente poi dovrai fare i conti con tutto quanto questa che neanche è a tutti gli effetti una decisione, ma un riflesso spontaneo, comporta. Dovrai fronteggiare molte emozioni, tutte spiacevoli, e non ci sarà modo di farle sparire, pena un’ansia devastante. Tutto dentro te chiede tempo, tempo per vedere, per elaborare, per accettare e comprendere. Ma tu non lo sai nemmeno se ce l’hai tutto questo tempo, perché si sa che corre e forse non farai in tempo e i rimorsi si sommeranno a tutto quello che non hai (ancora) mai imparato a gestire…

“La madre sufficientemente buona”

Il bambino non sostenuto è costretto ad adattarsi a un mondo che ancora non capisce; in questo contesto non è più la madre a portare il mondo al bambino ma il bambino a doversi adattare precocemente al mondo. La preoccupazione prematura per il mondo esterno ostacola e impedisce lo sviluppo del vero Sé. Il nucleo dell’individualità autentica del bambino rimane in sospeso, bloccato in un tempo psicologico e, mentre il tempo scorre, si lascia spazio a un vuoto che collega il passato al presente. Questo nucleo mancante del sé, per Winnicott, è la base della psicopatologia.

L’importanza del giusto accudimento e della soddisfazione dei bisogni nei primi mesi di vita, fondamentale per lo sviluppo del vero sé.

https://psicoadvisor.com/la-madre-sufficientemente-buona-di-winnicott-23989.html?fbclid=IwAR1PWVVH-m-oXAfV3Rviul0pwETczC5K20jbLndIskz8wjQOYVOKV8rrHfs