Il riflesso di sé

Ti ho ripetuto migliaia di volte che essere troppo razionali è un handicap. Gli esseri umani hanno un senso della magia molto profondo. Noi facciamo parte del misterioso. La razionalità è una vernice superficiale. Se grattiamo quella superficie, sotto troviamo uno stregone. Tuttavia alcuni di noi hanno grande difficoltà ad arrivare sotto lo strato superficiale, mentre altri lo fanno con facilità estrema. Tu e io siamo molto simili a questo riguardo. Tutti e due dobbiamo sudar sangue prima di liberarci del riflesso di sè.

Carlos Castaneda – Il potere del silenzio

Anomalie del sistema

La maggior parte dell’umanità è predisposta alla sottomissione. Gente inconsapevole, gestita completamente. Chi ha capito, ha capito, non ha bisogno di consigli. Chi non ha capito, non capirà mai. Io non biasimo queste persone perché loro sono strutturati per vivere e basta. Casa vuol dire vivere e basta? Mangiare, bere, respirare, partorire, lavorare, guardare la televisione, mangiare la pizza il sabato sera, andare a vedere la partita. Il loro mondo finisce lì. Non sono in grado di percepire altro.

C’è invece un piccolissimo gruppo di esseri umani che sono “difetti di fabbricazione”: sono sfuggiti al controllo qualità della linea di produzione. Sono pochi, sono eretici, sono guerrieri.

Carlos Castaneda

Rovine

Sotto la rabbia si cela il dolore. Un dolore grande come un buco nero che inghiotte ogni cosa. Eppure è l’unica via. Dobbiamo entrarci per uscire dall’altra parte trasformati. È umano aver paura di perdere il controllo ma una parte di noi sa perfettamente che non esiste altro modo per essere liberi.

Non è bello fare i conti con i propri fallimenti. La maggior parte della gente preferisce raccontarsi favole a cui finisce per credere, pur di non guardare in faccia la realtà. Non è facile affrontare i propri demoni, mettere le proprie sconfitte, riconoscere che abbiamo subito dei crolli ma che le macerie su cui abbiamo ricostruito sono destinate inevitabilmente a crollare. Non rimarrà in piedi nulla del nostro castello di illusioni, ma soltanto dalla sua caduta potremo ricominciare a creare qualcosa di veramente solido, perché basato sulla consapevolezza.

Qualcuno disse che il giorno in cui incontrerai te stesso ti scontrerai con il tuo incubo peggiore. Lo credo fermamente.

Legàmi

Ogni atomo dell’universo è solo eppure è legato agli altri da invisibili legami. Per noi è lo stesso. Soltanto, noi vogliamo essere consapevoli di quei legami che, semplicemente, sono. Indipendentemente dalla nostra coscienza.
Tutti percepiamo il nostro nocciolo di profonda solitudine. Probabilmente è una prerogativa umana. L’uomo è un ibrido mal riuscito. Passiamo tutta la vita soli, sforzandoci e illudendoci di sentirci parte del Tutto. E anche se sappiamo di esserlo, non possiamo sentirlo.
Siamo talmente imperfetti che stoniamo con la meraviglia della Natura e del Cosmo.

Illusioni necessarie

Incostante, mutevole, lunatica: tre sinonimi che mi descrivono. Se avessi impiegato la mia forza in qualcosa di costruttivo piuttosto che disperderla in milioni di frammenti, chissà dove sarei ora. Chissà cosa sarei. La consapevolezza che non sarei potuta essere altrimenti, non mi consola più di tanto, mi fa sentire prigioniera ed io in gabbia ,si sa, non ci sono mai voluta stare.
La mia mente continua a tirare somme dal risultato insoddisfacente ed è qualcosa con cui devo imparare a convivere. Continuiamo a mettere un giorno dietro all’altro, ordinandoli in fila come se voltandoci potessimo ritrovarli. Forse l’uomo per sopravvivere ha bisogno di illusioni.