Quanto è costata la missione Covid dalla Russia all’Italia?(Corriere)

Perché dovremmo mai fidarci delle parole tranquillizzanti e minimizzanti dell’allora premier Conte? I governi di ogni colore ci hanno abituato ad inganni più o meno clamorosi e nella gestione pandemica, in Italia, molti conti non tornano.

Per quanto riguarda la misteriosa missione russa mentre a Bergamo morivano a frotte, pare che il nostro Bel Paese abbia speso OLTRE TRE MILIONI DI EURO.

Ma gli aiuti ricevuti da Mosca non sono stati sufficienti a coprire nemmeno il fabbisogno di un giorno.

Inoltre, i russi hanno preteso il rimborso spese, ovviamente accolto e elargito:

Dall’elenco delle spese risulta infatti che furono elargiti circa 100mila euro per ogni volo, ma soprattutto che ai tredici aerei, se ne aggiunsero in seguito altri quattro per un totale di oltre un milione e mezzo di euro.

E ancora:

tutti i russi furono ospitati a spese del governo italiano in un hotel di Bergamo. Il conto finale da poco più di 400mila euro fu saldato dalla Regione Lombardia che è in attesa del rimborso da palazzo Chigi. Un altro milione è stato già versato per le spese collegate relative agli italiani – soprattutto militari – che hanno affiancato la delegazione.

C’è del marcio, in questo Paese. Ma ciò che più temo è la nostra passività come popolo, indolente e semplicista nel profondo, spesso menefreghista. Avremmo dovuto indignarci da anni e anni per come la cosa pubblica viene gestita e invece basta rincoglionirsi dietro a una palla o a una moto o un’auto che sfreccia e lasciare che tutto vada in malora, com’è sempre andato.

https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_marzo_23/quanto-costata-missione-covid-italia-russia-22eb2db8-aa23-11ec-a7d6-08630d5b986a.shtml

immagine dal Corriere della Sera

Ciliegina sulla torta: https://www.rainews.it/articoli/2022/03/vaccino-sputnik-limmunologa-viola-ricevetti-una-strana-telefonata-quando-lo-bocciai-36b3740e-ebe7-41ad-a0dc-0a31e22790f7.html

Le tante facce della verità

Chi cerca di informarsi, al giorno d’oggi, fa una fatica immane a trovare informazioni valide e non faziose. La narrazione dei media italiani, o forse occidentali tutti, è pericolosamente a senso unico. Praticamente non poi così diversa dalla famosa propaganda russa, solo in chiave ucraina.

Sento il dovere di specificare che condanno l’invasione russa di uno stato sovrano. Così come ho condannato, negli anni, tutte le altre invasioni, tra cui le tante targate U.S.A.

Ho voluto raccogliere in questo articolo entrambe le voci che raccontano le verità di questa guerra. I video presenti su YouTube non so per quanto lo saranno ancora, vista la censura imperante russofobica. Il mio consiglio è di guardarli, prima che spariscano. Guardate anche quello su Netflix, se potete. Si tratta della narrazione ufficiale dei fatti di Piazza Maidan del 2014-15. Perché è allora che è iniziata la guerra. Una guerra a cui l’Occidente ha preferito non pensare, per cui non s’è indignato come sta facendo oggi. Eppure sono OTTO ANNI che è in atto. Sono morte 14000 persone, dice l’OSCE.

Vi linko anche il video all’intervista che Oliver Stone fece a Putin, nel 2015, e un paio di articoli interessanti: il punto di vista dello stesso Stone, sulla mossa di Putin e i consigli (che di solito apprezzo) di Maura Gancitano e Andrea Colamedici, che qui, però, tendono a essere di parte. Quando qualsiasi cosa dica o faccia si accusa Lilin di essere filoputiniano, non solo si fraintendono le sue parole, ma non si vuole proprio ascoltare. Per me sono chiare come il sole. E il documentario dove parla per la prima mezz’ora, insieme a quello francese, sono una testimonianza di voci nascoste dall’omertà mediatica che solo qualche coraggioso reporter ha deciso di raccontare.

Che idea mi sono fatta io?(Il condizionale è d’obbligo)

Sono propensa a credere che i fatti di Piazza Maidan potrebbero essere stati strumentalizzati. Non nego che i giovani ucraini vedessero l’Europa come un futuro di libertà e diritti garantiti, dico che magari quella manifestazione nata come democratica e pacifica potrebbe essere stata presa come pretesto per destabilizzare un Paese. Ciò spiegherebbe, allora, il massacro di Odessa, dove 70 persone russofone -che protestavano per l’abolizione della legge che vedeva il russo come seconda lingua ufficiale- furono arse vive in un palazzo dato alle fiamme con le molotov dai manifestanti. E spiegherebbe le parole del presidente di turno, Porošenko, che disse in TV: ” I nostri bambini dell’Ovest andranno a scuola. Quelli dell’Est si rintaneranno nelle cantine!” (è nel video Donbass 2016). Tutto questo è di una gravità inaudita e ancor peggiore è il silenzio della stampa occidentale, o la sua voce univoca che suona paurosamente schiava del potere. Tale e quale a quella russa contro la quale oggi si batte a suon di titoloni. Nessuno ci parla del Donbass, oggi. Nessuno ci parla dei crimini del battaglione Azov, regolarmente schierato nell’esercito ucraino. Un giornalista che si rispetti non dovrebbe garantire la pluralità dell’informazione?

Non è più possibile informarsi leggendo un giornale, o peggio ancora guardando il TG. Anzi, non credo lo sia mai stato. Ascoltate più voci, ragionate, fatevi una vostra idea. E non credete a niente, dubitate di tutto, anche delle conclusioni che traete. La verità ha molte facce e tante voci.

  • Il primo video che ho visto. Parla alla pancia: emotivo, coinvolgente, eroico. I giovani ucraini che si ribellano per la libertà, che ha il colore della bandiera europea. Una rivoluzione del popolo, costata sangue innocente, che ha portato alla fuga dell’allora presidente Yanukovich.
I fatti di Piazza Maidan, narrazione ufficiale

  • Secondo video guardato. I fatti di Maidan visti con occhio critico e con un ampio sguardo alle questioni geopolitiche (forse) scatenanti.
Piazza Maidan, un altro punto di vista

  • L’inferno del Donbass. I testimoni sul campo. Le voci della gente comune.
Documentario in Donbass, giornalisti francesi
Il Donbass raccontanto da voci italiane

  • Oliver Stone. Intervista a Putin, 2015.
Intervista a Putin, di Oliver Stone.2015

  • Intervista a Oliver Stone, sulla guerra in atto.

https://popcorntv.it/people/oliver-stone-guerra-ucraina-putin-ha-sbagliato-a-invadere/70368?fbclid=IwAR0oTA5wpUXJwxNurPBodFW3OkKW3c3LlmyU8TQpQNmcQkGAfB9ARjbTcV4

  • Articolo di Maura Gancitano e Andrea Colamedici con cosigli di lettura e visione.

Segui il guru, non la scienza!

Lo strano fenomeno del mondo del wellness dei nostri giorni (infarcito di yoga, naturopatia, aromaterapia, trattamenti olistici, macrobiotica, fruttarianesimo, crudismo e chi più ne ha più metta) che va a braccetto con complottisti, no-vax e altri strani individui. Anche qui ci vorrebbe uno studio che approfondisse questi bizzarri meccanismi mentali. Comunque l’articolo del Guardian è assolutamente esaustivo.

Perché ci tocca essere spettatori di un rinnegamento di tutto quanto è scienza e progresso? Sarà forse che il vuoto pieno di evanescenti consumi ha trovato uno strano modo per bussare alle coscienze? L’ estenuante ricerca di felicità e benessere non si sta forse sempre più rilevando il mero tentativo di negare l’inutilità della propria esistenza? Credo che queste problematiche siano prettamente occidentali, ma più in genere, sicuramente di chi non ha reali problemi al mondo. Il problema è che mentre il divario tra chi può permettersi il wellness e chi non arriva a fine mese avanza, virus e amene varianti se ne fregano di noi, che siamo sempre più distanti e pronti a scannarci l’un l’altro. Alla faccia di ne usciremo migliori e andrà tutto bene!

https://www.theguardian.com/world/2021/nov/11/injecting-poison-will-never-make-you-healthy-how-the-wellness-industry-turned-its-back-on-covid-science?CMP=Share_AndroidApp_Othe

Bambini in pandemia

L’impatto del covid sulle nostre vite è stato ed è tuttora devastante, ma qualcuno pensa ai bambini? Per molti piccoli, questo è il solo mondo che conoscano: mascherato, a distanza, prudente ed evitante. I più grandicelli devono fare i conti con uno sconvolgimento della loro quotidianità che nemmeno tanti adulti riescono ad accettare. Cosa si farà per aiutare questi problematici e traumatizzati adulti di domani?

https://www.theguardian.com/society/2021/dec/15/the-fears-of-five-year-olds-how-young-children-cope-with-covid-anxiety?CMP=Share_AndroidApp_Other

Alla faccia della “dittatura “…

Se fossimo in dittatura come questi personaggi sostengono, loro in primis non avrebbero diritto di parola. A dire il vero, a leggere notizie come questa un po’ ce la fanno rimpiangere. Siamo in democrazia, abbiamo la libertà di esprimere il nostro pensiero ma quando questo pensiero non solo rasenta l’assurdo ma ci sguazza dentro mettendo a rischio il resto della comunità, non sarebbe da arginare?


https://www.huffingtonpost.it/entry/linternazionale-no-vax-a-milano-aspettando-larmageddon-insulta-il-passante-pregliasco_it_61b4f421e4b0030da7d5d47e

La gratitudine animale

Un pinguino ogni anno nuota 8000 km per raggiungere l’uomo che l’ha salvato. Come non condividere una notizia simile? Chi reputa gli animali esseri inferiori e per questo si sente in diritto di massacrarli, torturarli e non usar loro nessun rispetto, dovrebbe essere trattato alla stessa maniera.

Districarsi nella giungla delle news

Un sito d’informazione molto accurato fa un’analisi lucida del giornalismo attuale, con l’overdose quotidiana di “contenuti” da dare in pasto al popolo.

Sappiamo che sarebbe sempre più necessario un approccio che negli USA si chiama media literacy, e che noi possiamo tranquillamente tradurre con educazione ai media. Le persone dovrebbero conoscere il funzionamento di un algoritmo social, delle tecniche base di comunicazione; dovrebbero sapere cosa significa “linea editoriale”, come si costruisce un pezzo giornalistico.

Il giornalismo non può sostituirsi all’istruzione, in questo approccio. Ma potrebbe cambiare approccio, trasformandosi in un servizio che mette le persone al centro; che si offre con trasparenza in tutti i suoi meccanismi produttivi, ammettendo e correggendo gli errori; che vede come stakeholder primari le cittadine e i cittadini, che hanno bisogno di essere informati per prendere decisioni sempre più consapevoli.

https://www.blogo.it/post/aggiustare-le-news-e-unimpresa-radicale