Segui il guru, non la scienza!

Lo strano fenomeno del mondo del wellness dei nostri giorni (infarcito di yoga, naturopatia, aromaterapia, trattamenti olistici, macrobiotica, fruttarianesimo, crudismo e chi più ne ha più metta) che va a braccetto con complottisti, no-vax e altri strani individui. Anche qui ci vorrebbe uno studio che approfondisse questi bizzarri meccanismi mentali. Comunque l’articolo del Guardian è assolutamente esaustivo.

Perché ci tocca essere spettatori di un rinnegamento di tutto quanto è scienza e progresso? Sarà forse che il vuoto pieno di evanescenti consumi ha trovato uno strano modo per bussare alle coscienze? L’ estenuante ricerca di felicità e benessere non si sta forse sempre più rilevando il mero tentativo di negare l’inutilità della propria esistenza? Credo che queste problematiche siano prettamente occidentali, ma più in genere, sicuramente di chi non ha reali problemi al mondo. Il problema è che mentre il divario tra chi può permettersi il wellness e chi non arriva a fine mese avanza, virus e amene varianti se ne fregano di noi, che siamo sempre più distanti e pronti a scannarci l’un l’altro. Alla faccia di ne usciremo migliori e andrà tutto bene!

https://www.theguardian.com/world/2021/nov/11/injecting-poison-will-never-make-you-healthy-how-the-wellness-industry-turned-its-back-on-covid-science?CMP=Share_AndroidApp_Othe

Bambini in pandemia

L’impatto del covid sulle nostre vite è stato ed è tuttora devastante, ma qualcuno pensa ai bambini? Per molti piccoli, questo è il solo mondo che conoscano: mascherato, a distanza, prudente ed evitante. I più grandicelli devono fare i conti con uno sconvolgimento della loro quotidianità che nemmeno tanti adulti riescono ad accettare. Cosa si farà per aiutare questi problematici e traumatizzati adulti di domani?

https://www.theguardian.com/society/2021/dec/15/the-fears-of-five-year-olds-how-young-children-cope-with-covid-anxiety?CMP=Share_AndroidApp_Other

Alla faccia della “dittatura “…

Se fossimo in dittatura come questi personaggi sostengono, loro in primis non avrebbero diritto di parola. A dire il vero, a leggere notizie come questa un po’ ce la fanno rimpiangere. Siamo in democrazia, abbiamo la libertà di esprimere il nostro pensiero ma quando questo pensiero non solo rasenta l’assurdo ma ci sguazza dentro mettendo a rischio il resto della comunità, non sarebbe da arginare?


https://www.huffingtonpost.it/entry/linternazionale-no-vax-a-milano-aspettando-larmageddon-insulta-il-passante-pregliasco_it_61b4f421e4b0030da7d5d47e

La gratitudine animale

Un pinguino ogni anno nuota 8000 km per raggiungere l’uomo che l’ha salvato. Come non condividere una notizia simile? Chi reputa gli animali esseri inferiori e per questo si sente in diritto di massacrarli, torturarli e non usar loro nessun rispetto, dovrebbe essere trattato alla stessa maniera.

Districarsi nella giungla delle news

Un sito d’informazione molto accurato fa un’analisi lucida del giornalismo attuale, con l’overdose quotidiana di “contenuti” da dare in pasto al popolo.

Sappiamo che sarebbe sempre più necessario un approccio che negli USA si chiama media literacy, e che noi possiamo tranquillamente tradurre con educazione ai media. Le persone dovrebbero conoscere il funzionamento di un algoritmo social, delle tecniche base di comunicazione; dovrebbero sapere cosa significa “linea editoriale”, come si costruisce un pezzo giornalistico.

Il giornalismo non può sostituirsi all’istruzione, in questo approccio. Ma potrebbe cambiare approccio, trasformandosi in un servizio che mette le persone al centro; che si offre con trasparenza in tutti i suoi meccanismi produttivi, ammettendo e correggendo gli errori; che vede come stakeholder primari le cittadine e i cittadini, che hanno bisogno di essere informati per prendere decisioni sempre più consapevoli.

https://www.blogo.it/post/aggiustare-le-news-e-unimpresa-radicale