La teoria della montagna di cacca

Ieri sono venuta a conoscenza di questa stramba ma a quanto pare veritiera teoria, applicabile in questo tempo a complotti e compagnia bella: il tempo speso a dimostrare la verità sarà sempre maggiore a quello speso per diffondere cavolate. Si fa una fatica enorme a cercare di far ragionare certa gente, trincerata dietro abominevoli “certezze”. A volte ci si butta nella discussione perché lacrimano gli occhi e duole il cervello a leggere certe assurdità recitate come dogmi incrollabili e infallibili. Ma si perde solamente tempo. È uno spreco di energia, credetemi. Questa gente non vuole essere convinta, non vuole cambiare idea, non è indecisa né ragionevole. Questa gente parla solo coi suoi simili, coi quali solidifica ancora di più la montagna di idiozie che ha adottato a sacrosanta verità. Perché si sa che “non ce lo dicono”, “è tutto un complotto”, “Bill Gates vuole microchipparci tutti”, “c’è un piano dell’OMS per ridurre la popolazione mondiale”, ” è in corso una lotta tra la Luce e le Tenebre”, “se non vibriamo alto i fratelli alieni non potranno farci salire sulle navi per ascendere”. Ebbene, vi giuro che TUTTO QUESTO è soltanto una piccola parte di quello che ho purtroppo dovuto sentire in questi mesi. Ma ora basta, veramente. Non ho più la pazienza né la voglia di ascoltare stronzate colossali. E quando all’ ennesimo “chissà cosa ci mettono dentro” ho risposto: “vada sul sito AIFA, c’è una scheda dettagliata per ogni vaccino. È scritto nero su bianco.”, poi in mente mi è balenato un lampo e ho capito che è perfettamente inutile, che non sono Candy Candy e che chi davvero vuole, trova il modo di salvarsi da solo.