La cura della coscienza umana

Tutti i cambiamenti improvvisi sono il risultato di pensieri inconsapevoli che si sviluppano fino al punto in cui siano pronti a giocare un ruolo di controllo.”

William James

Una delle mie letture attuali. Un testo per comprendere cosa si cela dietro il pensiero di William James e Milton Erikson, utile a comprendere l’enorme contributo apportato alla psicologia moderna.

L’inutilità della guerra

“La guerra è guerra, cioè una sciagura senza attenuanti, complicata di imbecillità senza limiti (pretende di conseguire il bene con il male, di curare un malato uccidendolo), ed è tale sia se combattuta dagli amici sia se combattuta dagli avversari. Questo perciò è da stabilire: la guerra è un male: dunque non è lecito muoverla”

Igino Giordani

L’ultimo zar

Per farsi un’idea di chi sia l’uomo che sta distruggendo un Paese e la sua gente, questo libro di Nicolai Lilin è l’ideale.

Chi è Vladimir Putin? Come è diventato il leader del Paese più grande del mondo? In queste pagine troverete risposte ma sappiate che leggendo crescerà in voi una profonda indignazione e anche tanta rabbia.

Una lettura veloce, ottima come primo approccio a testi di maggior spessore, come quelli di Anna Politkovskaja, giornalista della Novaja Gazeta, invisa al “potere” russo ,uccisa mentre rincasava il 7 ottobre 2006.

La mia lettura attuale

Un anno della Tana

Con la pandemia c’è stato un crollo delle certezze interiori che ha provocato un enorme sbilanciamento. Si ha la netta sensazione di dover faticare per rimanere in un precario equilibrio. E questo è il caso “buono” di chi ancora ce l’ha,un equilibrio da conservare. Molti sono crollati e basta. Altri si sono rimboccati le maniche e hanno cercato di imparare a ricominciare a conoscersi, forse per la prima volta. Sarebbe da ringraziare, per questo. Perché è molto meglio vivere in una amara verità piuttosto che illudersi in una bolla che di vero non racchiude niente.

In questo anno di blog mi sento come un serpente che ha cambiato pelle. Stento a riconoscere quella che ero e sorrido perché ho finalmente compreso un concetto tanto caro ai buddhisti: il non-sé. Quando si arriva a capire che non esiste alcun che resta immutabile nel tempo ( figuriamoci in altre ipotetiche vite!) e si accetta la totale impermanenza di tutti i fenomeni, credo si sia veramente a una svolta nella propria esistenza.

La mente mi affascina sempre di più. La sua capacità di costruire mondi e realtà, l’ enorme fatica che si fa per imparare a disciplinarla, è semplicemente spettacolare. In questo 2022 ho in previsione diverse letture scientifiche che spero disperdano le rimanenti nubi sul mio cammino. Per il momento ho appena terminato,come primo libro dell’anno, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks, neurologo che ha descritto con umanità e delicatezza molti dei casi che si è trovato a dover fronteggiare. Come lettura in corso ho rispolverato un vecchio libro che fa parte della mia biblioteca da sempre: Il cervello emotivo, di Joseph Le Doux. Anche questo si lascia apprezzare per il linguaggio comprensibile e accattivante. Prossima lettura, invece, qualcosa di più specifico e che mi interessa personalmente: Guarire la frammentazione del sé, di Janina Fisher.

Che dire, di carne al fuoco ce n’è tanta. Speriamo di mantenere alta l’attenzione e la concentrazione, soprattutto. Al limite, quando i neuroni fumano, c’è sempre la Rechèrche per far sbollire il tutto!

La trappola della felicità

È da tanto che non vi parlo di libri. Da quando ho intrapreso la rilettura della rechèrche Proustiana, mi sono decisamente perduta io…Però sto intervallando queste duemila pagine con letture più leggere e di diverso genere. Un titolo che mi sento assolutamente di consigliare è La trappola della felicità .

Perché nella società occidentale del benessere sembriamo tutti stressati, depressi e insoddisfatti (e chi non lo sembra spesso in realtà lo è comunque, solo che finge il contrario)? Perché siamo prigionieri della “trappola della felicità”, un circolo vizioso che ci spinge a dedicare il nostro tempo, la nostra energia, la nostra vita, a una battaglia persa in partenza: quella contro i pensieri e le emozioni negative. Che è poi una battaglia contro la realtà e contro la stessa natura dell’essere umano. Perennemente in lotta, e perennemente sconfitti, dato che il controllo che abbiamo sui nostri pensieri ed emozioni è in realtà infinitamente meno di quanto la nostra cultura voglia farci credere, è inevitabile ritrovarsi spossati, frustrati e delusi di sé e della propria esistenza. In questo libro, Russ Harris ci conduce alla scoperta della nostra personale trappola della felicità, guidandoci a prendere coscienza dei meccanismi mentali che ci tengono prigionieri facendoci ostinare a perseguire chimere impossibili – essenzialmente, avere sempre emozioni e pensieri positivi e mai negativi – e a recuperare la nostra libertà di scegliere e di agire come riteniamo meglio per noi. Ciò è possibile applicando i principi e le tecniche dell’Acceptance and Commitment Therapy, un approccio terapeutico basato sulla mindfulness, diretto a sviluppare la “flessibilità psicologica” che consente di superare i momenti critici e di vivere pienamente il presente muovendosi nella direzione tracciata dai propri valori.

Ricordo ancora il mio stupore quando lessi che la mente umana non è strutturata per elaborare pensieri felici ma bensì per valutare istantaneamente e costantemente pericoli e minacce, anche presunti. Il mio pensiero è subito volato agli amanti del think positive (convinti di cambiare se stessi e il loro mondo) e a tutti quelli che, come me, non l’hanno mai abbracciato percependone l’inganno.

Si fa presto a dire “libro”

Ho scoperto di pensarla esattamente come Mughini e la cosa mi ha sconvolto un po’. Non bastano una copertina, un titolo e delle parole a definire “libro” qualsiasi cosa venga data alle stampe. Sfortunatamente, ormai da troppo tempo stiamo assistendo ad un’invasione sul mercato di qualcosa che non si può chiamare letteratura nemmeno nella fantascienza più hard. Roba da rimpiangere Moccia e Fabio Volo,ragazzi. Ricordo ancora il mio breve soggiorno nel bookstagram dove orde di ragazzine giocano a fare le influencer coltissime leggendo autopubblicazioni da far lacrimare gli occhi per anni. Io comunque lo dicevo da molto prima di Mughini che certa roba non è degna di essere chiamata libro, ma si sa, ormai esternare le proprie opinioni non necessariamente inclusive e tolleranti è un estremo atto di coraggio. In un Paese dove 7 su 10 sono incapaci di comprendere il senso di un editoriale, stampiamo 75000 “libri” per permettere all’ analfabeta funzionale di turno di dire :”Io leggo!”. Non ci siamo gente, non ci siamo.

https://www.huffingtonpost.it/entry/travolti-dai-libri-senza-rispetto-per-un-mestiere-difficilissimo_it_61a34cfde4b025be1aea811d

Per vincere lo Strega è meglio non avere social • Rivista Studio

Questo rumore di fondo – una sovraesposizione di autori non sempre all’altezza del reale talento letterario – è diventato forse troppo assordante e fastidioso agli stessi “addetti ai lavori”

https://www.rivistastudio.com/cinquina-strega-2021/

Magia e potere della Dea

Gareth Knight, grande esoterista britannico, profondo conoscitore della Kabbalah e della tradizione esoterica occidentale, in questo libro ci guida attraverso i vari miti incentrati sul principio divino femminile e al contempo illustra un’ampia gamma di tecniche per riscoprire e ricollegarci a questo grande Potere.

La Terra ha bisogno di questa riconnessione, per guarire dalle innumerevoli ferite inferte da millenni di occultamento e mistificazione. La Dea ci chiama affinché la nostra voce si unisca alla Sua e possa così tornare a farsi udire nel mondo.

Per ristabilire il contatto con questa antichissima fonte ,a noi occidentali sono date istruzioni pratiche che, messe in atto, permettono di avvertirne chiaramente in noi gli effetti. È un dissotterrare quanto nei secoli è stato nascosto nel mito.

È riportare all’antico splendore il Principio Supremo. È un lavoro di guarigione per noi stessi e per Gaia, che apporterà salute e benessere e ci permetterà di percepire nuovamente le forze a cui sottostiamo e che ci compenetrano, in unione con il Creato.

Ho’Omana

La più antica forma di spiritualità è lo sciamanismo, presente in ogni continente e in molteplici forme con tutte, alla base, gli stessi principi. Ho’Omana è lo sciamanismo Huna, tipico della Polinesia e delle Hawaii. Quando si pensa a queste meravigliose isole, ai ferrati in materia viene subito in mente l’ Ho’Oponopono, ma questa antica terra è custode di una cultura molto più profonda e antica, che gli autoctoni dicono sia giunta loro dal mare, da lidi lontani.

In questo libro è racchiuso tutto il tesoro degli insegnamenti dei Kahuna-gli sciamani hawaiani-dalla cosmogonia alla composizione dell’uomo. Con parole semplici ed efficaci, anche il lettore occidentale può comprendere i principi fondamentali di questa pratica spirituale, che, più che altro è un modo di vivere. Ciò che per gli indigeni è scontato e naturale, tocca a noi impararlo, nel migliore dei casi ricordarlo, in quanto tesoro sepolto nelle nostre memorie di esseri umani.

Per facilitare il riappropriarsi di queste antiche conoscenze, vengono descritti e proposti svariati metodi che permettono di mettere subito in pratica e fare esperienza di quanto descritto in teoria. Quindi tra le nostre mani abbiamo non solo un prezioso testo che porta a conoscere la spiritualità Huna, ma anche un valido manuale per mettere in atto concretamente delle tecniche che potranno giovare alla nostra integrità.

Vivere PONO è l’unico modo di vivere e non si tratta di recitare un mantra o le classiche paroline “magiche” che tutti conosciamo: vivere PONO è vivere secondo Natura. E “Ho’Omana” spiega come.