La voce delle cose perdute

Chi l’ha detto che le favole sono soltanto per bambini? Questo romanzo, d’esordio tra l’altro, è una storia che d’incanto ne ha da vendere.

Un bambino speciale, un negozio di dolci e un libro magico da ritrovare: questi sono gli ingredienti di una trama che mi ha fatto sognare, immalinconire e trepidare tutto il tempo.

La ricerca del piccolo Walter si trasforma in un percorso di consapevolezza e di crescita e, infine, di rinascita. Giunti all’epilogo ho gioito con lui e ho girato l’ultima pagina con un sorriso.

Sophie Chen Keller ha indubbiamente la stoffa per regalarci tanti bei libri in cui perderci.

Consigliatissimo, dunque, a chi ha voglia di sognare un po’, tornando per un attimo bambino e a chi ama i racconti che lasciano addosso una bellissima sensazione di positività.

La metà di niente

  • La metà di niente, di Catherine Dunne
  • Ed. Guanda
  • Pag. 304

Questa è la storia di una donna, di una moglie, di una madre, che ristagna nel quotidiano vivere dimenticando sempre di più se stessa. Fino al giorno in cui, di punto in bianco, suo marito fa le valigie e se ne va. La lascia lì, in cucina, mentre prepara le uova per l’ennesima colazione.

Dopo lo shock iniziale Rose è costretta a fare i conti con la realtà, una realtà che non permette che lei se ne resti inerme a piangere: tre figli a cui pensare è un motivo più che valido per rimboccarsi le maniche fin da subito e scoprire di avere quella forza immane che tutte le donne hanno, soprattutto le madri.

C’è poco tempo per Rose per commiserare il suo matrimonio finito, il bello è che scoprirà di aver vissuto addormentata per lungo, lungo tempo, fingendo di avere una vita che tanto perfetta invece non era. Attraverso l’abbandono del marito, in piena crisi di mezza età, lei riscopre se stessa, ricorda com’era e quello a cui ha rinunciato per un uomo che si è rivelato mediocre e meschino.

La forza di Rose è travolgente, è impossibile non fare il tifo per lei. Quando si rende conto di non essere altro che “la metà di niente” in un rapporto che non è stato mai alla pari, è come se l’armatura in cui fosse costretta si rompesse, lasciandola finalmente libera di respirare e tornare ad essere lei, Rose, madre di tre meravigliosi figli e donna in grado di gridare al mondo: questa sono io e ce la farò.

La metà di niente è il romanzo d’esordio di questa straordinaria scrittrice che è Catherine Dunne, un esordio veramente strepitoso.

Una lettura che consiglio assolutamente, soprattutto alle donne un po’ stanche e scoraggiate, per ricordare loro quanta forza abbiamo dentro, pronta a uscire se solo glielo permettiamo.

Magia e potere della Dea

Gareth Knight, grande esoterista britannico, profondo conoscitore della Kabbalah e della tradizione esoterica occidentale, in questo libro ci guida attraverso i vari miti incentrati sul principio divino femminile e al contempo illustra un’ampia gamma di tecniche per riscoprire e ricollegarci a questo grande Potere.

La Terra ha bisogno di questa riconnessione, per guarire dalle innumerevoli ferite inferte da millenni di occultamento e mistificazione. La Dea ci chiama affinché la nostra voce si unisca alla Sua e possa così tornare a farsi udire nel mondo.

Per ristabilire il contatto con questa antichissima fonte ,a noi occidentali sono date istruzioni pratiche che, messe in atto, permettono di avvertirne chiaramente in noi gli effetti. È un dissotterrare quanto nei secoli è stato nascosto nel mito.

È riportare all’antico splendore il Principio Supremo. È un lavoro di guarigione per noi stessi e per Gaia, che apporterà salute e benessere e ci permetterà di percepire nuovamente le forze a cui sottostiamo e che ci compenetrano, in unione con il Creato.

Il segreto della Sibilla pastora

Amo i libri che sanno accompagnarti in un viaggio fantastico; quei libri che quando li apri è come aprire la porta su un mondo bellissimo dove puoi perderti senza timore e restarci tutto il tempo che vuoi.

“Il segreto della Sibilla pastora” non è solo un romanzo: è una storia che chiede di essere raccontata, ascoltata e diffusa. Tra queste pagine è racchiuso un tesoro che il lettore si sente chiamato a riscoprire, andando alla ricerca di verità nascoste da troppo tempo, per riportarle alla luce, come è giusto che sia.

L’autore è un Maestro nel ricreare, nella mente del lettore, i paesaggi vivissimi di cui narra, rendendolo partecipante attivo della trama e del mistero. Sulla Sibilla Appenninica è stato detto e scritto molto, spesso volutamente occultando la sua identità, mascherandola sperando di sminuirne in qualche modo il potere; ma come nella citazione attribuita al Buddha, la Verità-come il Sole e la Luna- non può restare celata a lungo, e Tassetti ha saputo ascoltarla e consegnarla al mondo. 

“Il segreto della Sibilla pastora” e “L’ultimo canto” possono essere considerati un’unica grande Opera ispirata e magistralmente trascritta, che saprà parlare ai cuori pronti a ricevere il Suo messaggio.

A occhi aperti

Il 2020,prima di salutarci, mi ha lasciato un dono, indicandomi la nuova direzione da prendere nel mio cammino. Sono un’anima inquieta, una ricercatrice spirituale che nel corso degli anni ha accumulato tante domande e ben poche risposte; avevo bisogno di un richiamo che mi riportasse a terra, nel quotidiano vivere, e ho scoperto quanto mi mancasse solo quando l’ho trovato.

“A occhi aperti”, di Mariana Caplan (antropologa, psicologa transpersonale, con un enorme bagaglio di esperienza sulle tradizioni mistiche nel mondo) offre uno sguardo lucido sul mondo “spirituale” e i suoi inganni, in cui è assai facile incappare soprattutto per noi occidentali. Ci mette in guardia dalla “spiritualità fast-food” e dall’approccio sistematico tramite il quale ci illudiamo di perseguire chissà quali traguardi.

Tra queste pagine ho scoperto l’esistenza di diverse “malattie spiritualmente trasmissibili”, ho capito di averne avute un bel po’ e che ,non sviluppando anticorpi, non possiamo mai ritenerci immuni. Ho imparato che un vero cammino spirituale non esclude la nostra materialità né mira a far scomparire il nostro ego; che corpo, mente e spirito vanno allenati e sviluppati grazie ad un approccio integrale ,perché nell’integrità si può varcare la soglia che conduce ad un ulteriore tappa del viaggio chiamato vita.

Se le delusioni e le illusioni sono sempre dietro l’angolo, l’unica arma a nostra disposizione è un sano discernimento, che ci permetterà di districarci nei vari labirinti in cui possiamo imbatterci.
Questo libro è un aiuto prezioso, un incoraggiamento a non perdersi d’animo ma anche un’ancora che riporta alla realtà, che, volenti o nolenti, non può essere trascesa.
Consigliato a tutte le anime erranti, ai ricercatori, a chiunque non sia stanco di sentir risuonare in sé la voce che incita verso la Conoscenza e la Verità.

L’ultimo canto, di Enrico tassetti

“Non dobbiamo temere ma aver coraggio d’essere, altrimenti quale senso avrebbe la nostra vita?”

Ci sono libri che arrivano come un dono, tra le cui pagine trovi risposte inaspettate, quasi del tutto dimenticate; e che ti immergono in un’atmosfera magica, al di là del tempo, rendendo ogni pagina un’emozione viva.

“L’ultimo canto”, di Enrico Tassetti, è tutto questo e molto di più. È un romanzo esoterico e misterioso, appassionante come un thriller e al contempo un balsamo per l’anima.

Ci parla di verità sepolte da tempo immemore, protette con l’inganno e la mistificazione, riaccendendo nel cuore del lettore la fiamma della Conoscenza .

Una scrittura minuziosa, incalzante, a tratti deliziosamente poetica, fa dell’esperienza della lettura un meraviglioso viaggio che non vorresti veder finire.

Uno dei libri più belli che io abbia mai letto e che mi resterà nel cuore.