Grandi successi Fantasy

Ecco i quattro titoli scelti tra i grandi successi del mondo fantasy.

  • Le nebbie di Avalon, di Marion Zimmer Bradley, inizialmente un’unica pubblicazione, successivamente rieditato in due volumi.
  • Il nome del vento, primo romanzo della trilogia Le cronache dell’assassino del Re, di Patrick Rothfuss
  • Il ciclo di Shannara, di Terry Brooks
  • The witcher, di Andrzei Sapkowski

Le nebbie di Avalon

Le nebbie di Avalon non è l’ennesimo romanzo sulle leggende Arturiane. E’ soprattutto la storia di Morgana, come donna e sacerdotessa della Dea. Attraverso le sue parole ripercorriamo la sua vita e la storia di Avalon, la nascita e l’ascesa di Artù, fino al suo declino.

Morgana, mitizzata come grandissima strega al pari di Merlino, non è che una ragazzina quando viene affidata alle cure della Signora del Lago, sua zia, e iniziata ai misteri della Dea. Servire la Dea è fare di te un suo strumento, Sua è la magia che ti è concessa di usare, Suoi i Poteri. Morgana, nella sua umanità, sente il peso di questo dovere e ad un certo punto lascia l’Isola per vivere, dimenticata, nel mondo: sono troppi i sacrifici che la Dea ha preteso da lei!

Ma col passare delle stagioni, degli anni, il richiamo alla sua natura si fa sempre più pressante e decide di riprendere il ruolo che le spetta, per il bene di Avalon stessa.

Le vicende di Artù, di Ginevra e Lancillotto (nei due volumi riportati con i loro nomi originali) non fanno soltanto da sfondo alla storia di Morgana, ma la arricchiscono di significato. Le loro vite sono connesse, volenti o nolenti, ed essi non possono voltare le spalle alla realtà, perché ovunque andranno essa li seguirà.

Non aspettatevi il classico fantasy-romance, perché qui di romantico c’è ben poco. C’è piuttosto molta umana passione e molto umano dolore. La magia appartiene alla Dea e l’Amore non sempre fa bene.

Il nome del vento

Il Nome del Vento è il primo romanzo Epic Fantasy della trilogia “Le Cronache dell’Assassino del Re”, scritto da Patrick Rothfuss. La serie comprende Il Nome del Vento (2016), La Paura del Saggio (2017) e un terzo libro ancora in fase di stesura attualmente intitolato “Door of Stone”.

A quanto pare l’autore, come R. R. Martin, ha dichiarato di essere preda del blocco dello scrittore, quindi chissà sa riusciremo mai a leggere il finale di questa bellissima storia!

Oggi, comunque, voglio farvi conoscere e apprezzare il primo titolo di quest’opera, che pur essendo un esordio, ha veramente dell’eccezionale.

Il nome del vento ha inizio alla Pietra Miliare, locanda del villaggio di Newarre. Kote, il gestore, è taciturno e schivo, avvolto in un’aura di leggenda e mistero. A volte, quando è dell’umore adatto, allieta gli avventori con le sue doti di bardo, ma chi sia in realtà e da dove venga, in paese non lo sa nessuno. Quando il Cronista partito in cerca dell’eroe delle leggende di Teverant per intervistarlo, arriva in paese, intuisce che il mitico Kvothe è proprio davanti a lui, dietro al bancone. Dopo molte reticenze, l’uomo acconsente a parlare e inizia a raccontarsi e a introdurci nel suo mondo di avventura e magia. Scopriamo così la storia di una vita intensa, piena di dolori, avventure, amori, rivolta alla ricerca del sapere; da un’infanzia bruscamente interrotta ad un’adolescenza trascorsa nello studio dei libri arcani e della musica; fino ad arrivare all’età adulta talmente complessa ed intricata da richiedere tre libri per lo svolgersi della sua trama.

Cosa dire di questo romanzo se non che è un capolavoro? Rothfuss ha saputo ricreare non solo un mondo ma anche le sue atmosfere, caratterizzando con maestria i suoi personaggi tanto da renderli vivi. Un fantasy che si rispetti ha proprio questa magica capacità di trasportarti in un altra realtà e Le cronache dell’assassino del re ha tutte le carte in regola per essere uno strepitoso successo. Speriamo solo di non dover attendere troppo per leggere un degno finale.

Il ciclo di Shannara

Per parlare del ciclo di Shannara occorre fare un salto nel passato.

Cito da wikipedia:

Secondo la cronologia delle Quattro Terre, in passato l’umanità aveva raggiunto un avanzamento tecnologico tale da non poter essere più controllato. Durante le battaglie apocalittiche che ne seguirono, note come Grandi Guerre, gran parte degli esseri viventi della terra si estinse e gli stessi continenti cambiarono la loro morfologia. A seguito di queste guerre ciò che restava dell’umanità si divise in diverse razze: Umani, Nani, Gnomi e Troll. Anche gli Elfi tornarono a mostrarsi alle altre razze, sebbene essi non discendessero dai sopravvissuti alle Grandi Guerre. In questo futuristico ritorno al passato, il mondo naturale è rifiorito ed è riapparsa la magia in contrapposizione alla tecnologia delle ere passate.

L’Ordine dei Druidi, costituitosi in seguito alla rinascita delle Razze a garanzia della conservazione del sapere del passato e della coltivazione di un corretto utilizzo della magia, venne quasi completamente distrutto dal Druido ribelle Brona, massimo conoscitore della magia nera proibita, durante la Seconda Guerra delle Razze.

La spada di Shannara esce nel 1977, primo volume di un’immensa saga alla quale non è ancora stata apposta la parola “Fine”.

I riferimenti a Tolkien sono palesi ma hanno contribuito a sancire il gigantesco successo di quest’opera.

Il primo volume ci fa conoscere la famiglia Ohmsford, nel villaggio di Valle d’Ombra. Il piccolo borgo ha conosciuto sempre la pace fino a quando Il Signore degli Inganni non si rimette all’opera minacciando la tranquillità dei giorni e degli abitanti. La spada di Shannara è un antico e meraviglioso talismano che può sconfiggerlo, ma deve essere ritrovata e maneggiata soltanto da un discendente dell’antico Re…Sarà questo il destino di Shea, fratellastro di Flick Ohmsford?

The witcher

La saga di Geralt di Rivia si compone di otto libri, i primi due volumi racchiudono racconti che introducono la sua figura, i restanti sono romanzi.

Geralt è uno strigo, un assassino di mostri; è più forte e resistente di qualsiasi essere umano e si guadagna il pane uccidendo le creature più spaventose: demoni, orchi, basilischi, elfi malvagi e chi più ne ha ne metta.

Il suo rango richiede un codice al quale sottostare, e Geralt sarà messo alla prova quando si tratterà di uccidere un Drago(cosa a lui vietata) o rispettare la regola rischiando di perdere la sola donna che abbia mai amato.

Nei romanzi lo incontriamo in veste di protettore della principessa Ciri, dopo la caduta del suo regno. La giovane aspira a diventare anch’essa come Geralt e si addestra duramente nella fortezza di Kaer Morhen fino a quando i suoi incredibili poteri non la rivelano come la Fiamma di Cintra, la forza che salverà i popoli dalla rovina. Lo strigo la difenderà dagli assassini che vorranno eliminarla, fallendo, con la sua scomparsa. Dalla ricerca di Ciri inizia per lui un lungo viaggio pieno di insidie che ci accompagnerà nell’entusiasmante lettura di ben quattro libri.

Dalla saga di Geralt è stato tratto un avvincente videogioco e un’appassionante serie tv.

Io, da purista, preferisco immergermi nelle pagine, e conoscere questo eccezionale personaggio dall’inizio. Credo che abbia tutti i requisiti per accompagnarmi in un fantastico viaggio di qualche mese, come fece a suo tempo La Torre Nera di King.