La sacerdotessa del mare

Ci sono libri che raccontano storie e altri che, raccontando, insegnano. Non credo però che l’intento di Dione Fortune fosse educativo, quando scrisse questo romanzo.

La sacerdotessa del mare è una rievocazione del Mito primordiale, dove protagonista è la Grande Madre dalla quale tutto ha inizio.

La storia che fa da cornice al rivelarsi della Dea è il racconto di una vita apparentemente monotona al limite dell’insignificante. Eppure l’uomo che ne è protagonista rivela una capacità di relazionarsi alla realtà immaginifica assolutamente fuori dal comune. Sinceramente, quasi ci si stupisce, leggendo, della profonda dicotomia tra il Wilfred conosciuto al mondo e quello che apprende (o forse sarebbe meglio dire ricorda) essere davvero.

Personalmente mi ha stupito come egli abbia accolto l’immateriale integrandolo senza scossoni nella sua vita. Credo che quella della scrittrice non sia una deliberata omissione dei passaggi ma che abbia piuttosto voluto convogliare l’attenzione sull’abbandono alla fede, l’unica via.

E’ fondamentale, come pure ci ricorda lo sciamanismo in tutte le sue forme, accettare la morte e varcarne la soglia, sia pure soltanto metaforicamente in un rituale, affinché si possa “rinascere” e conoscere il Mistero che anche in noi è racchiuso.

Questo libro è capace di riaccendere nel lettore la scintilla della ricerca di sé e quindi della Dea e del Tutto. Forse lo scopo di Dione Fortune era proprio questo.

A proposito di esoterismo…

Ieri pomeriggio ho avuto un interessante conversazione con la partner del gruppo di lettura in partenza ad aprile: EsotericaMenteAperta. Chiara mi ha fatto notare quanta disinformazione e pregiudizio ci sia nei confronti dell’esoterismo.


Cito da Wikipedia: ” L’esoterismo è assimilabile ad un nucleo di verità appannaggio di un cerchio interno più nascosto, la cui manifestazione exoterica e profana è rappresentata invece da quello esterno. Il termine “esoterico” si contrappone a “exoterico” (o essoterico),che indica una conoscenza aperta a chiunque.
Il carattere esoterico ed exoterico possono coesistere in una stessa dottrina, possono essere complementari.”


Quelli che vedete in foto sono solo alcuni dei titoli della mia libreria. Io sono appassionata da sempre, fin da bambina non mi sono mai accontentata della “verità ufficiale” ma ho sempre voluto cercare la “mia”. La ricerca richiede tempo, studio, dedizione ed è un cammino che non finisce mai. Dura tutta la vita.
Troppo spesso si associa la conoscenza esoterica a correnti “oscure”, che la gente ritiene paurose o pericolose. Invece, semplicemente, esoterico significa nascosto. E per trovare qualcosa che è nascosto, c’è da cercare.


Il libro che leggeremo per il gdl #esotericamenteaperta, La sacerdotessa del mare, è un libro meraviglioso e sí, può essere considerato esoterico. Perché al di là della storia racchiude un significato nascosto, che pochi sono in grado di cogliere. Stessa cosa per L’ultimo canto di Enrico Tassetti ,un libro magico che parla ai cuori pronti ad ascoltarlo.
Quindi, non abbiate paura di farvi domande e cercate la Verità. È il viaggio più bello che si possa intraprendere.