Le tante facce della verità

Chi cerca di informarsi, al giorno d’oggi, fa una fatica immane a trovare informazioni valide e non faziose. La narrazione dei media italiani, o forse occidentali tutti, è pericolosamente a senso unico. Praticamente non poi così diversa dalla famosa propaganda russa, solo in chiave ucraina.

Sento il dovere di specificare che condanno l’invasione russa di uno stato sovrano. Così come ho condannato, negli anni, tutte le altre invasioni, tra cui le tante targate U.S.A.

Ho voluto raccogliere in questo articolo entrambe le voci che raccontano le verità di questa guerra. I video presenti su YouTube non so per quanto lo saranno ancora, vista la censura imperante russofobica. Il mio consiglio è di guardarli, prima che spariscano. Guardate anche quello su Netflix, se potete. Si tratta della narrazione ufficiale dei fatti di Piazza Maidan del 2014-15. Perché è allora che è iniziata la guerra. Una guerra a cui l’Occidente ha preferito non pensare, per cui non s’è indignato come sta facendo oggi. Eppure sono OTTO ANNI che è in atto. Sono morte 14000 persone, dice l’OSCE.

Vi linko anche il video all’intervista che Oliver Stone fece a Putin, nel 2015, e un paio di articoli interessanti: il punto di vista dello stesso Stone, sulla mossa di Putin e i consigli (che di solito apprezzo) di Maura Gancitano e Andrea Colamedici, che qui, però, tendono a essere di parte. Quando qualsiasi cosa dica o faccia si accusa Lilin di essere filoputiniano, non solo si fraintendono le sue parole, ma non si vuole proprio ascoltare. Per me sono chiare come il sole. E il documentario dove parla per la prima mezz’ora, insieme a quello francese, sono una testimonianza di voci nascoste dall’omertà mediatica che solo qualche coraggioso reporter ha deciso di raccontare.

Che idea mi sono fatta io?(Il condizionale è d’obbligo)

Sono propensa a credere che i fatti di Piazza Maidan potrebbero essere stati strumentalizzati. Non nego che i giovani ucraini vedessero l’Europa come un futuro di libertà e diritti garantiti, dico che magari quella manifestazione nata come democratica e pacifica potrebbe essere stata presa come pretesto per destabilizzare un Paese. Ciò spiegherebbe, allora, il massacro di Odessa, dove 70 persone russofone -che protestavano per l’abolizione della legge che vedeva il russo come seconda lingua ufficiale- furono arse vive in un palazzo dato alle fiamme con le molotov dai manifestanti. E spiegherebbe le parole del presidente di turno, Porošenko, che disse in TV: ” I nostri bambini dell’Ovest andranno a scuola. Quelli dell’Est si rintaneranno nelle cantine!” (è nel video Donbass 2016). Tutto questo è di una gravità inaudita e ancor peggiore è il silenzio della stampa occidentale, o la sua voce univoca che suona paurosamente schiava del potere. Tale e quale a quella russa contro la quale oggi si batte a suon di titoloni. Nessuno ci parla del Donbass, oggi. Nessuno ci parla dei crimini del battaglione Azov, regolarmente schierato nell’esercito ucraino. Un giornalista che si rispetti non dovrebbe garantire la pluralità dell’informazione?

Non è più possibile informarsi leggendo un giornale, o peggio ancora guardando il TG. Anzi, non credo lo sia mai stato. Ascoltate più voci, ragionate, fatevi una vostra idea. E non credete a niente, dubitate di tutto, anche delle conclusioni che traete. La verità ha molte facce e tante voci.

  • Il primo video che ho visto. Parla alla pancia: emotivo, coinvolgente, eroico. I giovani ucraini che si ribellano per la libertà, che ha il colore della bandiera europea. Una rivoluzione del popolo, costata sangue innocente, che ha portato alla fuga dell’allora presidente Yanukovich.
I fatti di Piazza Maidan, narrazione ufficiale

  • Secondo video guardato. I fatti di Maidan visti con occhio critico e con un ampio sguardo alle questioni geopolitiche (forse) scatenanti.
Piazza Maidan, un altro punto di vista

  • L’inferno del Donbass. I testimoni sul campo. Le voci della gente comune.
Documentario in Donbass, giornalisti francesi
Il Donbass raccontanto da voci italiane

  • Oliver Stone. Intervista a Putin, 2015.
Intervista a Putin, di Oliver Stone.2015

  • Intervista a Oliver Stone, sulla guerra in atto.

https://popcorntv.it/people/oliver-stone-guerra-ucraina-putin-ha-sbagliato-a-invadere/70368?fbclid=IwAR0oTA5wpUXJwxNurPBodFW3OkKW3c3LlmyU8TQpQNmcQkGAfB9ARjbTcV4

  • Articolo di Maura Gancitano e Andrea Colamedici con cosigli di lettura e visione.

L’ultimo zar

Per farsi un’idea di chi sia l’uomo che sta distruggendo un Paese e la sua gente, questo libro di Nicolai Lilin è l’ideale.

Chi è Vladimir Putin? Come è diventato il leader del Paese più grande del mondo? In queste pagine troverete risposte ma sappiate che leggendo crescerà in voi una profonda indignazione e anche tanta rabbia.

Una lettura veloce, ottima come primo approccio a testi di maggior spessore, come quelli di Anna Politkovskaja, giornalista della Novaja Gazeta, invisa al “potere” russo ,uccisa mentre rincasava il 7 ottobre 2006.

La mia lettura attuale