Grandi successi della narrativa americana

Oggi vi parlo di due grandi successi della letteratura americana che ho amato particolarmente.

  • Sulla strada, di Jack Kerouac
  • Straniero in terra straniera, di Robert Heinlein

Quando Kerouac, pieno di caffè e benzedrina, vomitò sul rotolo quello che diventò il suo maggior successo, non avrebbe mai creduto che sarebbe diventato il manifesto di quella Beat Generation di cui faceva parte. Il romanzo fu rifiutato più volte da diverse case editrici, a dimostrazione del fatto che spesso nemmeno gli editori si accorgono di aver tra le mani un capolavoro. Il mio incontro con questo libro avvenne a 18 anni e fu fulminante. Da allora ciò che mi lega a Kerouac è qualcosa di talmente profondo che resiste agli anni che passano, inalterabile. Sulla strada è un romanzo autobiografico, non è mai stata intenzione di Kerouac nascondersi dietro uno pseudonimo, credo anzi che il suo utilizzo gli servisse per spersonalizzare a se stesso la storia, per meglio raccontarla. In quelle pagine è racchiusa tutta l’irrequietezza di una generazione, di un’ epoca ma soprattutto di un’anima inquieta. E’ il racconto di un uomo spinto da un’irrefrenabile bisogno di trovarsi perdendosi. Si avverte chiaramente la nostalgia di fondo, la profonda solitudine che si cerca di mettere a tacere, la ricerca costante di un senso della propria vita. Ad un lettore poco attento, questo libro non piace. Negli anni ho trovato infatti sempre meno gente entusiasta di questa lettura. Per capire Kerouac, ma credo valga per ogni scrittore che metta nelle sue opere tanto di sé, occorre conoscere le sensazioni di cui parla, condividere lo stesso sentire. Allora la sua opera sarà in grado di toccare i tasti giusti, facendosi apprezzare per la meraviglia che è.

Straniero in terra straniera viene erroneamente classificato tra i romanzi di fantascienza ma è in realtà un’opera di narrativa a tutti gli effetti. Di mole poderosa ma di lettura scorrevole, questo capolavoro di Heinlein racconta la storia di un umano cresciuto su Marte che torna, adulto, sulla Terra dove dovrà integrarsi con la cultura dominante, così diversa da quella marziana. Protagonista è Michael Valentine Smith e deve imparare a comprendere concetti come “Dio”, “guerra”, “gelosia”, “avidità”. Imprigionato in un ospedale dal governo statunitense, scappa grazie alla collaborazione di un’infermiera e si rifugia presso un milionario dal carattere anticonvenzionale . Qui ha inizio la sua “educazione terrestre”. In seguito, Michael riuscirà di nuovo a sfuggire ai militari che lo cercano, girando per il mondo facendo le sue “magie” e fondando addirittura una Chiesa dove cerca di insegnare l’amore universale, sfidando i tradizionali valori di monogamia e proprietà privata. Purtroppo, come tutti i profeti, la fine di questo innocente è scontata: verrà lapidato e ucciso dal popolo bigotto in rivolta, che dimostra ancora una volta quanto sia forte la resistenza al cambiamento e che l’uomo, sempre pronto a lamentarsi, in fondo nella sua fangosa palude, ci sguazza felice. Una lettura consigliatissima e sempre attuale, oggi più che mai.

Novità nella narrativa americana

Terminato il mese fantasy/romance io e La tana di Aloiz abbiamo deciso di continuare la nostra collaborazione presentandovi, con lo stesso format, qualche titolo scelto da noi tra gli autori di narrativa americana (io) e europea (Aloiz).

Questa settimana dunque, ho selezionato per voi tre libri tra le novità del momento del panorama USA.

Partiamo con il primo titolo:

  • Gli ultimi giorni della notte, di Graham Moore
  • Editore : Neri Pozza
  • Uscita: 8 aprile 2021
  • pag. 432
  • € 18,05 Brossura ; € 9,99 EBook

Gli ultimi giorni della notte è la storia della feroce competizione esistente tra Thomas Edison e George Westinghouse, due dei più grandi inventori dell’era industriale.

Siamo a New York, nel 1888, e l’elettricità sta per accendere il mondo. Un giovane avvocato viene ingaggiato da Westinghouse per difendersi dalle accuse di Edison, che l’ha citato in giudizio per l’invenzione della lampadina elettrica. Edison accusa Westinghouse di aver violato un suo brevetto depositato nel 1880. Il lavoro del giovane avvocato non sarà affatto facile, essendo le due parti entrambe scaltre e sprezzanti nei reciproci riguardi.

Il romanzo in questione può essere visto in parte come un legal thriller ma è anche un’avventura dal fascino retrò e, in fondo, la storia di due geni che hanno lasciato la loro impronta nel mondo.

  • A casa prima di sera, di Riley Sager
  • Editore: Time Crime
  • Uscita 8 aprile 2021
  • pag. 360
  • € 16,06 Brossura; € 9,99 EBook

A casa prima di sera è un thriller che ha per protagonisti una famiglia e una casa, Baneberry Hall, in un’enorme tenuta vittoriana nei boschi del Vermont.

Su questa dimora scrissero pure un libro, paragonandola alla casa degli orrori di Amityville (ve lo ricordate il film? Io si!! Era tremendo!!!) ma Maggie Holt era soltanto una bambina all’epoca e non ricorda il calvario e la fuga con suo padre nella notte in cui riuscì a fuggire. Quando eredita la tenuta, Maggie, ormai adulta, di professione restauratrice, decide di risistemarla per poi venderla.

Il ritorno a Baneberry Hill si dimostra tutt’altro che caloroso, la gente non ha apprezzato la notorietà che il libro ha rovesciato addosso al luogo e la casa stessa sprigiona un’ aura decisamente nefasta.

Col passare dei giorni, fatti inquietanti e strani accadimenti iniziano a far temere Maggie che il padre, nel suo libro, in fondo avesse ragione…

Questo libro ha tutti gli ingredienti per garantire una lettura adrenalinica. Dalle case che nascondono segreti nascono sempre le migliori storie dell’orrore, in effetti.

  • Chi è il ragazzo nella foto? di Nicole Trope
  • Editore: Newton Compton
  • Uscita: 8 aprile 2021
  • pag.288
  • € 11,40 Brossura; € 4,49 EBook

Chi è il ragazzo nella foto? è un altro thriller che vi terrà incollati alla pagina.

Il figlio di Megan è stato rapito, sei anni fa. Ora è tornato, ma non è più lui.

Dopo sei anni di indicibile dolore e disperazione, una madre riceve una telefonata: dalla stazione di polizia la informano che hanno ritrovato suo figlio Daniel, di cui si erano perse le tracce da ben sei anni.

La polizia sospetta del padre. Megan, d’altro canto, si ritrova un ragazzo chiuso in se stesso, che risponde a monosillabi ed è distante. Iniziano i sospetti sui segreti che Daniel mantiene…

Anche questo romanzo promette decisamente bene, magari sarà una lettura con la quale rinfrescarsi la prossima estate!

Fantasy – Film

Siamo giunti al quarto appuntamento de Il salotto delle tane, l’ultimo dedicato ai libri fantasy.

Questa settimana ho scelto per voi tre grandi “classici”, magari un po’ oscurati dall’enorme successo dei “fratelli maggiori” come Il signore degli anelli, Harry Potter e Il trono di Spade.

Voglio parlarvi de La bussola d’oro, La storia fantastica e Le cronache di Narnia.

Premetto che non ho letto nessuno di questi libri ma ho scoperto che La bussola d’oro fa decisamente al caso mio, vista la familiarità che ho con la tematica del Daimon. Riguardo ai film, ho visto soltanto La storia fantastica e lo ricordo molto bene: una sorta di favola avventurosa e molto divertente!

Partiamo dunque con il primo titolo: La bussola d’oro

La bussola d’oro è stato scritto nel 1995 da Philip Pullman ed è una trilogia composta da: Queste oscure materie, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra.

Eccone una breve introduzione tratta da wikipedia

Il romanzo è ambientato in un mondo parallelo, in cui ogni persona è affiancata da un daimon, cioè l’anima della persona esternata sotto forma di animale, una sorta di compagno personale che accompagna ognuno ovunque vada, e che scompare alla morte della persona. Se d’altra parte, il daimon viene staccato dalla persona cui appartiene, questa nella maggior parte dei casi muore o resta psichicamente menomata, in quanto il daimon è il canale che la collega alla Polvere, misteriosa e pervasiva sostanza cosmica vagamente comparabile alla materia oscura della cosmologia contemporanea. Tale sostanza ha anche a che fare con la facoltà di concepire pensieri originali e sviluppare una personalità indipendente, facoltà che il Magisterium, chiesa vocata al dominio universale ed al culto di un essere supremo chiamato Autorità, per definizione avversa e combatte.

L’adattamento cinematografico fu fatto nel 2007 per il primo volume e riscosse un enorme successo. Ovviamente suscitò ampie critiche da parte degli ambienti cattolici che hanno visto nel Magisterium un chiaro riferimento alla loro Chiesa.

Secondo titolo scelto: La storia fantastica.

La storia fantastica o La principessa sposa, fu scritto da William Goldman e pubblicato nel 1973. Narra la storia d’amore tra la lattaia Buttercup, e Wesley, garzone che tra mille insidie si troverà a doverla liberare dalle grinfie del perfido Principe Humperdinck, che l’ha scelta come sua sposa per garantirsi un erede.

La trasposizione cinematografica risale al 1987. Il film, diretto da Rob Reiner, è strettamente fedele alla trama originale. Il ruolo di Buttercup (Bottondoro,nel film) fu affidato a Robin Wright e Wesley fu impersonato da un biondissimo, affascinante Cary Elwes.

Ultimo titolo: Le cronache di Narnia

Le cronache di Narnia è una serie di romanzi ideata tra il 1939 e il 1954 da C. S. Lewis, ambientati nella fantastica Terra di Narnia. Lo scrittore scelse il nome per la sua ambientazione magica guardando una vecchia cartina dell’Italia. Arrivato all’Umbria, lo colpì il nome di Narni e decise di usare il suo antico toponimo -appunto Narnia- per farne lo scenario della sua storia.

Le cronache sono composte da diversi volumi:

  • Il leone, la strega e l’armadio
  • Il principe Caspian
  • Il viaggio del veliero
  • La sedia d’argento
  • Il cavallo e il ragazzo
  • Il nipote del mago
  • L’ultima battaglia

Sul grande schermo arrivarono tre film: Il leone, la strega e l’armadio; Il principe Caspian; Il viaggio del veliero. Era in progetto anche la produzione de La sedia d’argento ma a quanto pare non se ne fece più nulla.

A quanto pare, questa saga ha chiari riferimenti cristiani e può essere letta come una storia del mondo, dalla sua creazione fino alla sua fine. C’è addirittura un “anticristo”, rappresentato da Aslan, e la strega malvagia che impersona il “serpente tentatore” di Eva.

Preferisco soprassedere in merito.

Sicuramente conoscevate già questi libri o questi film, personalmente ho scoperto qualcosa che non vorrò MAI leggere e qualcosa che invece mi piacerebbe approfondire, e ho ricordato un film che sarebbe bello rivedere.

Grandi successi Fantasy

Ecco i quattro titoli scelti tra i grandi successi del mondo fantasy.

  • Le nebbie di Avalon, di Marion Zimmer Bradley, inizialmente un’unica pubblicazione, successivamente rieditato in due volumi.
  • Il nome del vento, primo romanzo della trilogia Le cronache dell’assassino del Re, di Patrick Rothfuss
  • Il ciclo di Shannara, di Terry Brooks
  • The witcher, di Andrzei Sapkowski

Le nebbie di Avalon

Le nebbie di Avalon non è l’ennesimo romanzo sulle leggende Arturiane. E’ soprattutto la storia di Morgana, come donna e sacerdotessa della Dea. Attraverso le sue parole ripercorriamo la sua vita e la storia di Avalon, la nascita e l’ascesa di Artù, fino al suo declino.

Morgana, mitizzata come grandissima strega al pari di Merlino, non è che una ragazzina quando viene affidata alle cure della Signora del Lago, sua zia, e iniziata ai misteri della Dea. Servire la Dea è fare di te un suo strumento, Sua è la magia che ti è concessa di usare, Suoi i Poteri. Morgana, nella sua umanità, sente il peso di questo dovere e ad un certo punto lascia l’Isola per vivere, dimenticata, nel mondo: sono troppi i sacrifici che la Dea ha preteso da lei!

Ma col passare delle stagioni, degli anni, il richiamo alla sua natura si fa sempre più pressante e decide di riprendere il ruolo che le spetta, per il bene di Avalon stessa.

Le vicende di Artù, di Ginevra e Lancillotto (nei due volumi riportati con i loro nomi originali) non fanno soltanto da sfondo alla storia di Morgana, ma la arricchiscono di significato. Le loro vite sono connesse, volenti o nolenti, ed essi non possono voltare le spalle alla realtà, perché ovunque andranno essa li seguirà.

Non aspettatevi il classico fantasy-romance, perché qui di romantico c’è ben poco. C’è piuttosto molta umana passione e molto umano dolore. La magia appartiene alla Dea e l’Amore non sempre fa bene.

Il nome del vento

Il Nome del Vento è il primo romanzo Epic Fantasy della trilogia “Le Cronache dell’Assassino del Re”, scritto da Patrick Rothfuss. La serie comprende Il Nome del Vento (2016), La Paura del Saggio (2017) e un terzo libro ancora in fase di stesura attualmente intitolato “Door of Stone”.

A quanto pare l’autore, come R. R. Martin, ha dichiarato di essere preda del blocco dello scrittore, quindi chissà sa riusciremo mai a leggere il finale di questa bellissima storia!

Oggi, comunque, voglio farvi conoscere e apprezzare il primo titolo di quest’opera, che pur essendo un esordio, ha veramente dell’eccezionale.

Il nome del vento ha inizio alla Pietra Miliare, locanda del villaggio di Newarre. Kote, il gestore, è taciturno e schivo, avvolto in un’aura di leggenda e mistero. A volte, quando è dell’umore adatto, allieta gli avventori con le sue doti di bardo, ma chi sia in realtà e da dove venga, in paese non lo sa nessuno. Quando il Cronista partito in cerca dell’eroe delle leggende di Teverant per intervistarlo, arriva in paese, intuisce che il mitico Kvothe è proprio davanti a lui, dietro al bancone. Dopo molte reticenze, l’uomo acconsente a parlare e inizia a raccontarsi e a introdurci nel suo mondo di avventura e magia. Scopriamo così la storia di una vita intensa, piena di dolori, avventure, amori, rivolta alla ricerca del sapere; da un’infanzia bruscamente interrotta ad un’adolescenza trascorsa nello studio dei libri arcani e della musica; fino ad arrivare all’età adulta talmente complessa ed intricata da richiedere tre libri per lo svolgersi della sua trama.

Cosa dire di questo romanzo se non che è un capolavoro? Rothfuss ha saputo ricreare non solo un mondo ma anche le sue atmosfere, caratterizzando con maestria i suoi personaggi tanto da renderli vivi. Un fantasy che si rispetti ha proprio questa magica capacità di trasportarti in un altra realtà e Le cronache dell’assassino del re ha tutte le carte in regola per essere uno strepitoso successo. Speriamo solo di non dover attendere troppo per leggere un degno finale.

Il ciclo di Shannara

Per parlare del ciclo di Shannara occorre fare un salto nel passato.

Cito da wikipedia:

Secondo la cronologia delle Quattro Terre, in passato l’umanità aveva raggiunto un avanzamento tecnologico tale da non poter essere più controllato. Durante le battaglie apocalittiche che ne seguirono, note come Grandi Guerre, gran parte degli esseri viventi della terra si estinse e gli stessi continenti cambiarono la loro morfologia. A seguito di queste guerre ciò che restava dell’umanità si divise in diverse razze: Umani, Nani, Gnomi e Troll. Anche gli Elfi tornarono a mostrarsi alle altre razze, sebbene essi non discendessero dai sopravvissuti alle Grandi Guerre. In questo futuristico ritorno al passato, il mondo naturale è rifiorito ed è riapparsa la magia in contrapposizione alla tecnologia delle ere passate.

L’Ordine dei Druidi, costituitosi in seguito alla rinascita delle Razze a garanzia della conservazione del sapere del passato e della coltivazione di un corretto utilizzo della magia, venne quasi completamente distrutto dal Druido ribelle Brona, massimo conoscitore della magia nera proibita, durante la Seconda Guerra delle Razze.

La spada di Shannara esce nel 1977, primo volume di un’immensa saga alla quale non è ancora stata apposta la parola “Fine”.

I riferimenti a Tolkien sono palesi ma hanno contribuito a sancire il gigantesco successo di quest’opera.

Il primo volume ci fa conoscere la famiglia Ohmsford, nel villaggio di Valle d’Ombra. Il piccolo borgo ha conosciuto sempre la pace fino a quando Il Signore degli Inganni non si rimette all’opera minacciando la tranquillità dei giorni e degli abitanti. La spada di Shannara è un antico e meraviglioso talismano che può sconfiggerlo, ma deve essere ritrovata e maneggiata soltanto da un discendente dell’antico Re…Sarà questo il destino di Shea, fratellastro di Flick Ohmsford?

The witcher

La saga di Geralt di Rivia si compone di otto libri, i primi due volumi racchiudono racconti che introducono la sua figura, i restanti sono romanzi.

Geralt è uno strigo, un assassino di mostri; è più forte e resistente di qualsiasi essere umano e si guadagna il pane uccidendo le creature più spaventose: demoni, orchi, basilischi, elfi malvagi e chi più ne ha ne metta.

Il suo rango richiede un codice al quale sottostare, e Geralt sarà messo alla prova quando si tratterà di uccidere un Drago(cosa a lui vietata) o rispettare la regola rischiando di perdere la sola donna che abbia mai amato.

Nei romanzi lo incontriamo in veste di protettore della principessa Ciri, dopo la caduta del suo regno. La giovane aspira a diventare anch’essa come Geralt e si addestra duramente nella fortezza di Kaer Morhen fino a quando i suoi incredibili poteri non la rivelano come la Fiamma di Cintra, la forza che salverà i popoli dalla rovina. Lo strigo la difenderà dagli assassini che vorranno eliminarla, fallendo, con la sua scomparsa. Dalla ricerca di Ciri inizia per lui un lungo viaggio pieno di insidie che ci accompagnerà nell’entusiasmante lettura di ben quattro libri.

Dalla saga di Geralt è stato tratto un avvincente videogioco e un’appassionante serie tv.

Io, da purista, preferisco immergermi nelle pagine, e conoscere questo eccezionale personaggio dall’inizio. Credo che abbia tutti i requisiti per accompagnarmi in un fantastico viaggio di qualche mese, come fece a suo tempo La Torre Nera di King.

New releases nel mondo fantasy

Come annunciato, ecco il primo articolo per la rubrica Il salotto delle Tane con le quattro nuovissime uscite nel mondo fantasy scelte durante i sondaggi della settimana nelle stories di Instagram.


Partiamo con il primo libro: Apriti, mare! di Laura Pariani

Editore:La nave di Teseo

Collana:Oceani

Anno edizione: 2021

In commercio dal: 25 febbraio 2021

Pagine: 192 p., Brossura

Dopo una guerra chiamata “L’incidente” a cui sono sopravvissuti soltanto i minori di 15 anni, il mondo riparte senza tecnologia, né scienza, né cultura e col ricordo sempre più flebile di quella che un tempo era la vita. I giovani sopravvissuti crescono e diventano adulti, riunendosi in comunità. E’ proprio da una di queste che,40 anni dopo “L’incidente”, un gruppo di bambine decide di lasciare tutto per raggiungere “La-terra-senza-paura” che sta al di là del mare.

Che dire? A me sembra molto molto promettente e potrei farci un pensierino!

Il secondo titolo che avete scelto è: Il regno capovolto, di Marie Lu

  • Editore:Mondadori
  • Collana:Oscar fantastica
  • Anno edizione: 2021
  • Formato: Tascabile
  • In commercio dal: 2 febbraio 2021
  • Pagine: 348 p., Brossura

La piccola Nannerl Mozart è nata con un talento straordinario e il suo sogno è essere ricordata per sempre. Purtroppo, come donna, non ha speranze di diventare una compositrice e il suo futuro è già scritto, deciso da suo padre: potrà suonare fino a quando non sarà in “età da marito”. Nel frattempo, suo fratello Wolfang inizia a riscuotere i successo a lei ingiustamente negato…Ma un giorno, in città, arriva da una magica terra uno straniero, in grado di realizzare il suo sogno. Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere altissimo…

Anche questo libro mi incuriosisce tanto! Ci sono ancora poche recensioni in merito ma di 4 stelle, quindi sarebbe da provare!

Terza storia scelta: IL BAMBINO DI POLVERE, di Patrick K. Dewdney

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica

Anno edizione: 2021

Formato: Tascabile

In commercio dal: 2 febbraio 2021

Pagine: 612 p., ill. , Brossura

Quattro piccoli orfani lottano ogni giorno anche solo per mangiare, ingegnandosi in mille stratagemmi che tuttavia rende la loro vita abbastanza felice. Quando il Re muore e a poco a poco il regno sprofonda sempre più nel caos. L’ atmosfera diventa sempre più cupa e violenta fino a quando uno di loro, Syffo, un giorno viene sorpreso a rubare una frittella; per salvarsi si metterà al servizio del primo spadaccino del Regno, il temuto Hesse. Hanno inizio così le vicissitudini di questo ragazzino che passerà da un mestiere all’altro, finendo anche in galera. Dopo un’ingiusta accusa di stregoneria e omicidio e ormai in fuga, capirà che la sua unica speranza è diventare un guerriero.

Non so voi, ma personalmente questo m’ispira un po’ meno. L’intreccio della trama non è tra i miei preferiti.

Ultima nuovissima uscita selezionata: DEDALUS, di Francesca Redolfi

Editore: Le Mezzelane Casa Editrice

Collana: Viaggi immaginari

Anno edizione: 2021

In commercio dal: 14 febbraio 2021

Pagine: 544 p., Rilegato

Questa è la storia di Clara, 16 anni, orfana di madre. Suo padre è gravemente ammalato e la ragazza è consapevole che alla sua morte dovrà andare a vivere con l’insopportabile zia. Una notte arriva in città DEDALUS, il luna park più grande del mondo. Clara viene a sapere di un guaritore dalle straordinarie capacità che viaggia con la carovana e pensa ci sia una speranza per salvare suo padre e se stessa. Aiutata da un giovane e misterioso giostraio, la ragazza accetta di partecipare a un torneo che la catapulterà in un mondo fantastico, creato ad arte dagli illusionisti. Sarà l’occasione per scoprire che a volte, il viaggio più fantastico, è quello dentro se stessi.

Su questa trama sono indecisa, potrebbe essere accattivante oppure rivelarsi una delusione. Questo è il classico titolo che non acquisterei a occhi chiusi soltanto perché a qualcuno è piaciuto, ma dovrei averne conferma dal mio intuito.

Sono molto felice di aver scovato quattro nuove interessanti releases del mondo fantasy, sicuramente qualcuna finirà tra le mie prossime letture e ne risentirete parlare.
Spero di avervi dato buoni spunti e se decidete di leggerne qualcuno, aspetto le vostre impressioni.