I draghi del passato

Il passato che non vuole passare è simile a un drago
che aggredisce ogni giorno la nostra esistenza,
pretendendo sacrifici umani,
perché non può vivere, se non divora altre vite.
E l’io spesso obbedisce,
quasi senza accorgersene:
al drago di un vecchio amore che l’ha deluso
dà da sbranare un amore nuovo;
al drago di un cattivo rapporto della figlia col padre
viene dato in pasto il marito;
al drago di una sconfitta subìta in gioventù
vengono sacrificate una dopo l’altra
le occasioni di successo che la vita continua a produrre.
Così i draghi psichici prosperano, dominano.
Ma ogni volta che te ne accorgi
vengono polverizzati,
come i vampiri dalla luce del sole.
Poi bisogna solo guardar bene
che non si riformino. Non ci vuole tanto.

Igor Sibaldi, Il mondo invisibile

Perdono

Il perdono interessante è quello antico, che richiede grande impegno, amore e concentrazione, e consiste nel separare l’azione da chi l’ha compiuta. E’ una atto da Re generoso. Tu guardi una persona che ha inciampato e non pensi ” Questo è uno che inciampa”, ma “è uno che è inciampato”. Vedi uno che ruba e non pensi “E’ un ladro”, ma è “è uno che ha rubato”. ha rubato, si, due settimane fa ti ha fregato il portafoglio, ma ti assumi la responsabilità di pensare che lui non è uno che ruba. Francesco d’Assisi aveva trovato una bellissima frase per esprimere questo tipo di perdono: parlando di un prete vizioso, disse ” Si, lo so che lui non va bene, di per sé; ma io decido che lui va bene di per me”. Ti alleni un pò con gli altri, perdonando qualcun altro in questo modo, e poi cominci con te stesso: perdonando anche te, dato che di cose da perdonarti ne hai sicuramente tante. E così ti liberi dal tuo passato.

Igor Sibaldi
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