Alla faccia della “dittatura “…

Se fossimo in dittatura come questi personaggi sostengono, loro in primis non avrebbero diritto di parola. A dire il vero, a leggere notizie come questa un po’ ce la fanno rimpiangere. Siamo in democrazia, abbiamo la libertà di esprimere il nostro pensiero ma quando questo pensiero non solo rasenta l’assurdo ma ci sguazza dentro mettendo a rischio il resto della comunità, non sarebbe da arginare?


https://www.huffingtonpost.it/entry/linternazionale-no-vax-a-milano-aspettando-larmageddon-insulta-il-passante-pregliasco_it_61b4f421e4b0030da7d5d47e

Si fa presto a dire “libro”

Ho scoperto di pensarla esattamente come Mughini e la cosa mi ha sconvolto un po’. Non bastano una copertina, un titolo e delle parole a definire “libro” qualsiasi cosa venga data alle stampe. Sfortunatamente, ormai da troppo tempo stiamo assistendo ad un’invasione sul mercato di qualcosa che non si può chiamare letteratura nemmeno nella fantascienza più hard. Roba da rimpiangere Moccia e Fabio Volo,ragazzi. Ricordo ancora il mio breve soggiorno nel bookstagram dove orde di ragazzine giocano a fare le influencer coltissime leggendo autopubblicazioni da far lacrimare gli occhi per anni. Io comunque lo dicevo da molto prima di Mughini che certa roba non è degna di essere chiamata libro, ma si sa, ormai esternare le proprie opinioni non necessariamente inclusive e tolleranti è un estremo atto di coraggio. In un Paese dove 7 su 10 sono incapaci di comprendere il senso di un editoriale, stampiamo 75000 “libri” per permettere all’ analfabeta funzionale di turno di dire :”Io leggo!”. Non ci siamo gente, non ci siamo.

https://www.huffingtonpost.it/entry/travolti-dai-libri-senza-rispetto-per-un-mestiere-difficilissimo_it_61a34cfde4b025be1aea811d