Un lampo è la vita dell’uomo

Un lampo è la vita dell’uomo, la sua essenza è un fluire continuo, indistinta la sua percezione, marcescibile è tutto il suo corpo, l’anima è come un turbinoso fantasma, indecifrabile il suo destino, ingiudicabile la fama.

In poche parole, ogni moto del corpo è come la corrente di un fiume, ogni impulso dell’anima sogno e illusione; la vita è guerra e soggiorno in terra straniera, la fama, dopo la morte, un sempiterno oblìo.

Qual è dunque la nostra difesa? Unica e sola, la filosofia. La cui essenza consiste nel conservare integro e puro il demone divino che abita dentro di noi, incurante dei piaceri e dei dolori, che agisce sempre a ragion veduta, indipendentemente da quel che gli altri fanno o non fanno e mai subdolamente e ipocritamente, sempre disposto ad accettare qualsiasi evento riservatogli dalla sorte come proveniente dal luogo da cui egli stesso è venuto; e soprattutto sereno di fronte alla morte che considera nient’altro che il dissolversi degli elementi di cui ogni essere vivente è composto.

E se per tali elementi, presi singolarmente, non c’è nulla di terribile nel loro continuo trasformarsi e risolversi l’uno nell’altro, perché si dovrebbe temere la trasformazione e il dissolvimento di essi nel loro complesso?

Ciò, infatti, è conforme a natura, e dunque non può essere un male.

Marco Aurelio

 

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“The good place”, ridere per trovare il senso della vita. Da vedere su Netflix | TV Sorrisi e Canzoni

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Da quando ho riattivato Netflix ho visto un po’ di tutto, dando la precedenza a serie spensierate che, guardate di sera, mi permettano di staccare e andare a letto più leggera, almeno mentalmente. The good place è molto carina, ben fatta, risate assicurate e anche qualche riflessione che alla fine nasce, e ci sta bene. Che l’uomo sia marcio ok, ma che possa sempre migliorare è da tenere sempre a mente. E la filosofia, relegata allo studio nei licei classici, dovrebbe essere sdoganata, alleggerita e portata nella vita di tutti i giorni. Abbiamo perso la capacità di dialogare, di confrontarci in un dibattito, di ragionare con mente flessibile. Quello che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno, sui social ma anche per strada, nel reale, sono persone che gridano ognuna la propria verità, con arroganza e profonda ignoranza. Non c’è più nessuno disposto ad ammettere di non sapere, disposto a fare un passo indietro, riconoscendo che magari si ciò che non so conosce sarebbe meglio tacere. Socrate era un uomo saggio e lo diceva. Noi non vediamo nemmeno la nostra mediocrità, solo quella altrui. Peccato sia uno specchio.