Il mondo deve sapere

Il primo libro di Michela Murgia è un resoconto schietto ed esilarante del precariato dei collaboratori a progetto.

Ho avuto l’onore diversi anni fa di assistere personalmente ad una dimostrazione kirbesca e ricordo solo che l’arazzo di mia suocera, sporco era e sporco rimase.
Ma non siamo qui per parlare dell’ennesimo elettrodomestico rifilato in modo fraudolento a sprovvedute massaie.

La Murgia alza il sipario sullo spietato mondo del network marketing, dove alzare i prezzi degli aggeggi venduti per alimentare i vertici della piramide, è la prassi. Ci illumina sulla psicologia perversa che scava nelle menti dei poveri schiavi nei cubicoli telefonici, in un sadico alternarsi di bastone e carota come incentivo alla produttività. Mostra spietatamente come in questi ambienti si voglia far credere un lavoro sottopagato un’ imperdibile occasione di “crescita personale” e come non raggiungere gli obiettivi fissati faccia di te un perdente, una nullità.


Purtroppo ho conosciuto anch’io diverse realtà di multilevel marketing e sono esattamente come Michela ce le descrive, solo che né io né altri avevamo pensato di raccontarlo al mondo.
Personalmente, non ho il minimo senso di colpa a sbattere il telefono in faccia a chiunque OSI disturbare in casa mia. Sto ancora cercando di insegnarlo alla suocera ma ci vorrà del tempo 😆

Se ancora non avete letto questo libro, non perdete altro tempo, perché sono pochi quelli che ridendo vi aprono gli occhi.
Le ingiustizie nel mondo del lavoro sono così tante che occorrerebbe un’enciclopedia, conoscerle è il primo passo per organizzarsi per combatterle.

  • Il mondo deve sapere, di Michela Murgia
  • Einaudi
  • Pag 161
  • Tascabile € 9,60

Le ricette della signora Tokue

Sembrava il classico libro carino, una lettura leggera per allietare qualche ora, invece questa storia mi ha addirittura commossa.


Un giorno, sotto l’albero di ciliegio davanti al piccolo negozio di dorayaki, dove al lavoro c’è un giovane triste e rassegnato che tira a campare, appare una vecchietta. Pian piano, entrando nella sua vita quasi in punta di piedi, riuscirà a conquistare l’amicizia del ragazzo e sarà l’occasione, per entrambi, di tornare a sorridere.

La signora Tokue è un personaggio nato per far breccia nel cuore del lettore, portando con sé il calore di un abbraccio. Nonostante la sua fragilità, sprigiona un’incredibile energia e un amore per l’esistenza in grado di illuminare il tempo trascorso a conoscere la sua storia. Anche voltata l’ultima pagina, questo libro mantiene intatta la sua tenera forza e non si farà dimenticare.

Ho apprezzato tanto la delicatezza usata nel raccontare una storia tanto commovente, credo che questa sia una lettura che resterà nell’anima di chi l’affronta.
È una gran bella lezione di amore e di gratitudine, di vigore e di speranza.


Nonostante le enormi prove a cui la vita sottopone alcuni, c’è chi riesce a trovare in sé il coraggio di alzarsi ogni giorno imparando a ringraziare anche solo per questo.
Diamo per scontato praticamente tutto mentre dovremmo costantemente essere grati proprio per il tutto che abbiamo.

Libri come questo ci ricordano di farlo.

  • Le ricette della signora Tokue, di Durian Sukegawa
  • Einaudi
  • Pag. 192
  • Tascabile € 9,60