Umana: ritorno sulla Terra

Il primo libro della trilogia di AriaWriter, Umana: ritorno sulla Terra ha catturato la mia attenzione fin dalla descrizione che l’autrice ne fa sulla piattaforma che lo ospita, Wattpad.

Mi piacciono i romanzi di fantascienza e ho iniziato a leggerlo convinta di ritrovarmi in una storia futuristica, e invece…Invece mi sono immersa in un’avventura dal ritmo serrato vissuta da personaggi dalla spiccata individualità: ragazzi che hanno intrapreso una missione senza ritorno, ognuno con le proprie motivazioni, diversissimi tra loro; giovani che lungo la strada imparano a conoscersi e a capire se stessi, che crescono e diventano adulti.

Umana: ritorno sulla Terra è un romanzo di fantascienza, d’avventura e di formazione; è una storia che avvince ma fa riflettere e commuovere.

E’ impossibile non immedesimarsi nelle forti emozioni provate da Kuran, nella fiera grinta di Shani, nel cupo dolore di Ulrik, nella ribellione di Thomas, nel desiderio di conoscenza di Hans. Soprattutto non si può non mettersi nei panni di Eva, l’unica “umana” del gruppo, che torna sul pianeta al quale appartiene e riscopre la sua essenza, la sua fragilità ma anche la sua profonda forza.

E’ un immenso piacere trovare scrittori emergenti di tale bravura, in grado di donarci lavori accurati, che meritano senza dubbio un posto sugli scaffali delle librerie. @AriaWriter ha talento, educazione, modestia e tenacia, qualità che le garantiranno un sicuro successo.

Io, intanto, non vedo l’ora di dare l’assalto al secondo volume, Umana: l’antico potere.

La Terra agli Umani!

Potete ancora leggere gratuitamente il libro di AriaWriter a questo link https://www.wattpad.com/story/178558855-umana-%E2%88%BD-ritorno-sulla-terra

Autori emergenti fantasy

Fantasy e fantascienza vanno a braccetto, sinceramente io li amo entrambi anche se propendo più verso la seconda. Dunque, come primo autore tra gli emergenti non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di presentarvi :

@ariawriter e il suo libro

Umana. Ritorno sulla Terra

Ecco come Aria ci presenta il suo libro, che potete leggere gratuitamente su Wattpad:

Una squadra di giovani esploratori sbarca sul pianeta azzurro dopo che quest’ultimo era stato abbandonato per più di mille anni. L’arca sta finendo le risorse, la Terra è la sua ultima possibilità. Il pianeta è cambiato, gli animali si sono rapidamente evoluti e figure pericolose si nascondono nelle città ormai fatiscenti. Nel gruppo c’è una ragazza, in particolare, Eva, un’Umana. Inferiore agli altri membri della squadra, dovrà lottare per mostrare il suo valore, per affermare il proprio ruolo. È stata scelta dagli Anziani dell’arca per un motivo. Dentro di lei, dicono, è nascosto un potere nuovo. O forse era un potere antico, da anni andato perduto? Riuscirà il gruppo a sopravvivere su questo vecchio mondo a loro ostile?

Il secondo emergente che ho scelto per voi è Daphne Stalwart, con il primo libro della sua trilogia medieval-fantasy:

The chosen one. Il richiamo del drago

In un’epoca lontana, il destino di otto Regni della Terra è legato a una profezia su una futura regina. La principessa Victoria Legendragon, a capo dell’Esercito Supremo, deve oltrepassare i confini del mondo con i suoi Cavalieri per sconfiggere Zaros, Re Oscuro della casata Adeagon, diventando la Regina Eterna dei dieci Regni. Ella può compiere l’atto solo sposando l’erede al trono di Wingdragon, il principe William.In un acceso gioco di Troni, battaglie e duelli epocali, maledizioni, oscuri segreti, ostacoli clamorosi, amori proibiti e scandalosi e ancora magia, streghe, maghi, draghi, orchi, sirene… serpeggia il fato di una donna senza scelta. Alla conquista del supremo… perdendo ciò che di più caro potesse mai desiderare.

E il terzo autore che voglio presentarvi è Filippo Toscano, scrittore de Le cronache di Miwar:

La corona della saggezza conferisce a colui che la indossa la carica di Saggio Re, donandogli il potere supremo su ogni regno di Cyrail – una delle cinque terre di Miwar – e su ogni regnante. Bramwell è il nome di colui che la porta. Il Saggio re e la regina vengono brutalmente uccisi e il loro assassino si appropria della corona, autoproclamandosi Imperatore assoluto. Il nuovo tiranno getta il mondo nel caos della guerra e sottomette ogni regno al suo volere. Una Resistenza cerca di sconfiggerlo invano. “Ma esiste una profezia.” Dopo anni di guerre, alla Resistenza giunge una voce. Così Bran e Demetrio, iniziano a cercare il principe che, creduto morto, è invece tenuto schiavo ignaro di essere il principe. Se riuscissero a trovarlo, li attenderebbe un viaggio pieno di insidie imprevedibili, fatti inquietanti e verità nascoste. Quale sarà il futuro del giovane erede della corona della Saggezza?

Tre bravissimi autori, tre bellissimi libri da leggere e far conoscere.

Io inizierò con Umana :Ritorno sulla Terra. Non vedo l’ora di parlarvene più accuratamente!

The Bow of perception

Qualcosa esce da 
dentro me, ma
non sono io, e
capisco che
sono popolato da
estranei, sconosciuti, e
nella quiete
gioco e cerco
soluzioni nei sogni che
mi liberino,
ma la coscienza:
va e viene, così è!
Per zittirli
ascolto un po’ di musica.
Cantiamo
assieme e
all’unisono, ci confondiamo tra
le righe di qualche lirica.

Bow of perception di Davide Farinella

Graffiante, decadente, nichilista, a tratti Bukowskiano. Uno guardo disilluso sul mondo e sulla vita ma incisivo e indagatore nei meandri dell’inconscio. La poesia di Farinella è tutto questo e molto altro: è come viaggiare mantenendo distacco emotivo e lo sguardo obiettivo che si ha filtrando il tutto attraverso l’occhio di una fotocamera. La bravura di questo autore sta nella capacità di trasferire al lettore l’intensità delle emozioni che intende suscitare, attraverso l’utilizzo di versi netti e didascalici. Essere ridondanti è uno dei peggiori difetti, soprattutto in poesia, e chi è in grado di esprimere un mondo in poche parole, ha dell’incontrovertibile talento.

Ringrazio Davide per avermi concesso l’opportunità di leggere e apprezzare il suo lavoro e per la fiducia accordata. Sono certa che se manterrà la stretta connessione con la sua Anima, musa ispiratrice, sarà sempre in grado di donare al mondo versi meravigliosi.

Vansky

Oggi ho il piacere di presentarvi un giovane autore dall’indiscusso talento: Vansky.

Il suo libro N.S.O.E. è un romanzo pieno d’avventura e di poesia, che ci parla del potere dei sogni, di rinascita e di speranza, tutto ciò di cui abbiamo estremamente bisogno, oggi più che mai.

Chi è Vansky? Quali sono i suoi sogni?

Vansky è un bambino cresciuto con un grande sogno, e con una vita avventurosa dedicata ai viaggi e alla conoscenza, coltivando per anni la passione per la scrittura, per quel desiderio innato di riuscire a comunicare racconti ed emozioni che aveva dentro e che non riusciva ad esprimere.

Attraverso il mio primo romanzo N.S.O.E. ho riportato l’attenzione su quelle voci che tutti abbiamo dentro e che ci parlano di emozioni sopite, di sogni accantonati, di desideri repressi, di gioie ed sorrisi dimenticati.

Il mio sogno;  vivere di scrittura e arrivare a più persone possibili.

Se dovessi descriverti con tre aggettivi, quali useresti?

Testardo, ambizioso, autoironico.

Com’è nata la tua passione per la scrittura? È un interesse spontaneo o è nato in seguito ad un avvenimento? 

Ho iniziato a scrivere come sfogo per delle situazioni difficili che ho affrontato e da quel momento non mi sono più fermato.

Dalle pagine del tuo libro si riesce a percepire con chiarezza una bellissima vena poetica: che ruolo ha la poesia nella tua vita?

Mi piacciono molto le poesie e gli aforismi. Credo contengano una magia nel descrivere certe emozioni o stati d’animo, e ne rimango sempre affascinato.

C’è sempre molto lavoro dietro la stesura di un libro: quanto ci si affida alla bravura e quanto allo studio e alla ricerca? 

Direi che sicuramente la storia nasce dalla fantasia di uno scrittore, da ciò che si ha dentro di sé. Lo studio dipende da cosa si scrive, nel mio caso c’è stata una buona parte di studio e documentazione approfondita per quanto riguarda tutti i luoghi descritti nel libro, tutti posti reali.

Stephen King una volta scrisse di essere un mero tramite e non poter far altro che assecondare i suoi personaggi e le loro esigenze ; tu che rapporto hai con i tuoi? Ti hanno chiesto di essere raccontati o li hai creati partendo da qualche spunto nel reale? 

Sicuramente i personaggi prendono spunto dalla realtà per alcune caratteristiche ma poi prendono forma bella mente e non si può fare altro che assecondarli, raccontandoli.

È indubbio l’importante ruolo svolto dai social nel far conoscere e promuovere gli autori emergenti; d’altra parte, il fenomeno del self publishing ha inondato il mercato di produzioni di ogni livello: come si resta a galla in questo mare di aspiranti scrittori? Io confido che la bravura e il vero talento spiccheranno sempre come un faro, qual è la tua opinione? 

Concordo sul fatto che siano molte possibilità di essere pubblicati o di autopubblicarsi, ma rischia di essere delle meteore. Perciò i social , internet, sono delle vetrine per farsi conoscere e per poter spiccare tra tutti se alla base c’è del talento, che non si impara, è qualcosa di innato nella persona.

So che stai lavorando a un nuovo libro, puoi dirci qualcosa per rendere ancora più stimolante l’attesa? 

Ho già iniziato la stesura del mio quarto libro, il secondo che verrà pubblicato. Parlerà della decadenza umana, di quanto un uomo per bene possa essere spinto al male in determinate situazioni. Sarà ambientato tra gli Stati Uniti e un’isola deserta.

Sarà un romanzo introspettivo dove non mancheranno emozioni e colpi di scena.

Entrare nel mondo di Vansky è un’esperienza fantastica, che consiglio a tutti i sognatori e anche a chi non se lo permette da tanto tempo. Vansky, con le sue parole, vi donerà nuove ali.

Alberto Grandi

Alberto Grandi è un giovane autore che nel suo primo libro Cronache di un mesotes, è riuscito a coniugare perfettamente avventura, filosofia e grandi ideali. Oggi ho il piacere di presentarvelo attraverso la sua stessa voce:

Chi è Alberto Grandi e come si è scoperto scrittore?

Alberto Grandi è un semplice ragazzo milanese nato nel 1994. Ha coltivato fin da bambino una grande passione per le arti marziali che, crescendo, lo hanno spinto verso la filosofia, prima orientale poi occidentale. Oltre a queste due grandi passioni una terza è stata presente fin dall’infanzia, quella per la cultura nerd. Dopo il primo anno universitario e qualche saggio accademico, ha deciso di intraprendere la strada dello scrittore, provando a fondere assieme questi tre elementi con lo scopo di divulgare un antico messaggio greco: conosci te stesso!

Bene, abbiamo lo stesso motto! Ma dimmi, se dovessi fare una descrizione di te usando dei libri, che titoli sceglieresti?

So di risultare noioso ma:

“Simposio” e “Apologia di Socrate” di Platone

“Teosofia” di Steiner

“Il Tao del Dragone” di Lee

Assolutamente no, sono letture di un certo livello ma non si può di certo dire che siano noiose. Tra l’altro, a Il Tao del Dragone sono particolarmente legata anch’io 🙂 e conosco e ammiro Steiner e tutta la sua immensa opera.

Raccontaci: da cosa nasce la tua passione per la fantascienza?

Come già dicevo sono stato un grande nerd fin da bambino. Videogames e libri fantasy, in ogni loro sfumatura, mi hanno accompagnato durante la crescita. Per quanto riguarda la scrittura, ho scelto la fantascienza perché offre un grande spazio di movimento, pur mantenendo una base di legame con la realtà. Essendo lo scopo di “Cronache di un Mesotes” quello di presentare, seppur semplicemente, diverse tipologie di filosofie, questo genere l’ho trovato perfetto.

C’è un autore particolare che hai nel cuore o a cui ti ispiri?

Si, un grandissimo Filosofo, Platone. La scelta di orientare gran parte del romanzo sotto forma di dialoghi deriva sicuramente da lui.

Chi ha letto il tuo libro ha sicuramente apprezzato la filosofia di fondo che lo connota, quanto ha influito il tuo essere artista marziale nello sviluppo del tuo pensiero?

Enormemente! L’arte marziale che pratico ha radici taoiste, quindi il concetto di fluidità e divenire sono alla base dei principi. Sono insegnamenti che non riporti solo nella pratica del combattimento, ma che, praticandola con costanza e passione, si infiltrano nell’anima influenzando tutti gli aspetti della tua vita. Gran parte del pensiero delle Cheimatos, una delle specie all’interno dell’universo di Cronache, si fonda proprio su questa filosofia a partire dall’aspetto marziale.

Quanto è difficile rimanere originali dedicandosi a uno dei generi letterari più sovraffollati di titoli?

Ormai, se si pensa ad innovazione soltanto come a qualcosa che prima non c’era, potremmo individuarla solo nell’epopea di Gilgamesh. L’aspetto, a mio avviso, dell’originalità non è nella forma, quanto nella sostanza, nell’identità del romanzo. Tutti oggigiorno possono improvvisarsi scrittori, basta un computer o un foglio. Scrivere una storia di alieni in guerra contro un grande cattivone è alla portata di tutti, ma la sostanza, il messaggio, l’identità interna è unica e “originale”. Questo elemento secondo me caratterizza e “originalizza” (permettetemi l’utilizzo del termine) i vari romanzi, che siano fantasy, gialli e via dicendo e, per quanto la forma può essere simile ad altri, l’originalità resta oggettiva poiché sostanziale.

Mi trovi assolutamente concorde. Tra l’altro, se ci rifletti, anche Gilgamesh potrebbe essere letto in chiave fantascientifica! Non sarebbe male riportarlo in voga!

Come procede il crowdfunding per la pubblicazione del tuo secondo libro? Lo sai che lo attendiamo con ansia!

Per ora procede bene. Il crowdfunding in Italia è poco conosciuto e visto con diffidenza (seppur quasi tutti di noi preordinano articoli in tantissime occasioni) ma pian piano sta prendendo piede e sembra funzionare a dovere. L’elemento più appagante è che ogni vostro preordine è un passo verso la pubblicazione, rendendo quest’ultimo un successo non solo mio ma nostro… Per questo ringrazio infinitamente tutti quelli che stanno sostenendo il nostro progetto, rendendolo sempre più vicino al traguardo!

Siamo in tanti a fare il tifo per te, speriamo di leggerti presto!!

Intanto, se volete sostenere Alberto per la pubblicazione del suo nuovo libro, il link è questo https://bookabook.it/libri/cronache-un-mesotes-parte-seconda-la-furia-del-portatore/

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Ivan Benedetti

Ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Ivan Benedetti, giovane autore con alle spalle già cinque pubblicazioni. Il romanzo storico d’avventura è sicuramente il genere che lo contraddistingue e si può apprezzare il suo talento nella saga de “L’aquila e lo scorpione” e in “Gambetto veneziano”, di cui ho apprezzato la lettura poco tempo fa.

Ringraziandolo per la disponibilità e la gentilezza, vi invito a seguirlo e a leggere i suoi libri,non ve ne pentirete!

Ivan Benedetti, l’uomo e lo scrittore,due persone diverse?

Indubbiamente no. Sono io che scrivo, e in ogni mio libro c’è una (buona) parte di me, anche se ce la metto tutta per evitare di essere autobiografico. A volte comunque qualcosa scappa, più o meno volontariamente.

Quando hai capito che scrivere era quello che volevi fare? Sei stato incoraggiato o hai seguito la tua ispirazione?

Circa 3/4 anni fa. Anche se in realtà è da tutta la vita che lo faccio, continuamente. Ho imparato a leggere e a scrivere prima che a parlare. Mia madre mi raccontava che a due anni d’età leggevo e scrivevo molto meglio di come parlassi. Inoltre, da che ho memoria, la mia mente non può proprio fare a meno d’inventare continuamente storie, scenette, dialoghi… i quali, devono sempre essere plausibili e realistici, altrimenti non mi soddisfano.

Come nasce il tuo amore per la Storia?

L’ho sempre amata, fin da bambino. Mentre gli altri bambini pensavano tutto il giorno al calcio, o ai giochi, io m’immaginavo di prendere parte alle battaglie di Napoleone, o di visitare un villaggio etrusco, o d’incontrare gli eroi dell’antica Grecia.

Hai l’abilità di rendere il romanzo storico appassionante come un’avventura, hai mai pensato di cambiare genere e scrivere magari un thriller?

Certamente, ho “in cantiere” un thriller ambientato nel XIX secolo.

Non è sicuramente facile dare “in pasto” al pubblico la propria opera, cosa provi nei confronti dei tuoi lettori? 

Provo un’enorme riconoscenza. Indubbiamente al giorno d’oggi è difficilissimo emergere, ma in tutta onestà non m’importa più di tanto. Non c’è niente che mi renda più felice di raccontare una storia e di sapere che è piaciuta, che ha tenuto i lettori incollati alle pagine. Ogni volta che mi viene detta una cosa del genere provo una soddisfazione immensa, che mi fa camminare ad un metro buono da terra.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro, a parte il seguito di Gambetto Veneziano che DEVI assolutamente donarci? 

Sicuramente scriverò il seguito di Gambetto veneziano. Mi piacerebbe anche scrivere il quarto volume della mia saga “L’aquila e lo scorpione”, ambientata nell’antica Roma, e cominciare il thriller di cui parlavo in precedenza.
Grazie per le domande 🙂

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