Poesie vecchie (e nuove, chissà!)

Una rispolverata alle mie vecchie “poesie”, per ricordare chi ero, chi in parte ancora sono; per fare il punto della situazione e tirare somme a caso, con la dovuta imprecisione della vita.

Zazen

Seduto in silenziosenza fare nulla,la primavera arrivae l’erba cresce da sola. Matsuo Bashō

Fata Morgana

Scoprire con sorriso amarocome la vita non sia altroche tragica beffadi un Fato indifferente.Nella moltitudinedelle anime perse,gridare un urlo muto,condannati a se stessi.E l’esile chiaroreche talvolta rischiaral’abissoè solo il miraggiodi chi ha eletto il desertoa sua dimora. 20-07-2014

Non si può imbrigliare il vento. (poesia nativa)

Il susseguirsi di molti invernisegna i cicli della Ruota,le linee sul mio vecchio voltomostrano tutto ciò che sento,la natura del mio passaggio rimane un mistero,poiché all’interno del mio cuore si trova il mio destino. Quando non ero che un bimbo all’inizio del tempo,mi stupivo alla scoperta delle meraviglie che incontravo.Ora che sono anzianoho imparato ancora … Continua a leggere “Non si può imbrigliare il vento. (poesia nativa)”

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