Un altro giro di boa

Anche questo compleanno è passato. Se potessi scegliere, abolirei il 7 luglio come fanno in America col tredicesimo piano.

Quest’anno, forte della mia nuova skill di self-care, mi sono regalata la sospensione a tempo indeterminato dell’account Facebook (che forse tramuterò in eliminazione) e la fine della rechèrche, dopo 1 anno e 2 mesi di dolorosa lettura. Ah, ho anche iniziato Il conte di Montecristo, un altro bel mattoncino, ma almeno più scorrevole e appassionante!

Comunque provate a cancellarvi da FB e vedete quanta gente si ricorda di voi.

Io sono un caso un po’ a parte, sono stata festeggiata raramente e sempre con scarsissimi risultati. Fin da bambina eh. Quindi è normale che uno crescendo con questo gap si sente in imbarazzo anche solo a ricevere gli auguri, come se non te li meritassi. Come a dire “scusate se esisto, ma qualcuno ha voluto così”.

Comunque, di utile c’è che il proprio anniversario di nascita coincide con un altro momento in cui tiriamo un po’ le somme di dove siamo arrivati finora, no? Praticamente come accade a fine anno, solo con della zavorra più ingombrante.

Io non faccio altro che tirarle, le somme, e il risultato non mi soddisfa praticamente mai. Tutto quello che non va e che non posso in alcun modo controllare o cambiare, mi tocca accettarlo e imparare a conviverci. Quello che posso fare è adoperarmi in modo che non mi faccia del male. Per tutto quello che posso cammbiare, ci sto lavorando, giorno dopo giorno. Riconosco i piccoli passi in avanti e se a volte ho bisogno di fermarmi, ok, va bene. Un po’ di sana autoindulgenza, gente. Perché se non siete per primi gentili con voi stessi, difficilmente lo saranno gli altri. E se anche gli altri non lo saranno mai, almeno avrete smesso di darvi addosso anche voi.

Photo by Craig Adderley on Pexels.com

5 pensieri riguardo “Un altro giro di boa”

  1. La sospensione dell’account FB è di certo un regalo , la recherche… un po’ meno, credo. Mio marito, che l’ha letta, mi disse che c’era il resoconto di una cena che durava cento pagine. Non so se esagerasse, ma per me anche certe non-letture rientrano in regali che ho deciso di farmi.
    Tornando a Facebook: il mio account è semplicemente inattivo da un sacco di tempo, ma siccome seguo le pubblicazioni di un certo numero di riviste, soprattutto straniere, mi serve per leggerne gli articoli, quando mi interessano, o per salvarci dei link che potrebbero tornarmi utili.
    Ho apprezzato molto il post 🙂

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  2. Come regalo di compleanno cancellarsi da FB: standing ovation. Su Proust ho già detto. Il conte di Montecristo lo trovai stupendo, soprattutto nella prima parte. Cinematografico con molti anni in anticipo rispetto alla invenzione del cinema. Posso farti una confidenza… piu’ leggo il tuo blog e piu’ mi piace.

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