Minimalismo/ digital e social decluttering.

Photo by Dominika Roseclay on Pexels.com

Non so se avete sentito parlare di questa “corrente” tanto in voga negli ultimi anni, quella del less is more, per intenderci. Il minimalismo va a braccetto col decluttering, ma non necessariamente chi periodicamente svuota casa poi vive come un minimalista. C’è chi lo trova estremamente liberatorio e vorrebbe sempre perfezionarsi, come me, e chi inorridisce al solo pensiero di rinunciare a della roba. Sarà che a forza di leggere testi sul buddhismo e sul Tao ho iniziato da un po’ ad assimilare il concetto d’impermanenza e di vuoto, ma devo proprio ammettere che c’è tanta libertà nel lasciar andare le cose.

Dopo la catarsi del proprio spazio vitale, eliminando il superfluo (che TUTTI abbiamo, basta cercarlo. È assurda la quantità di roba che riusciamo ad accumulare in casa anche senza accorgercene), si respira meglio, ci si sente più leggeri e veramente più liberi. Capisco che non tutti aspirino a questo, c’è chi sostiene di stare da dio nel suo caos di oggetti, ma per chi cerca di semplificare la propria vita, fare spazio nel proprio habitat è il primo passo. Va da sé che chi sente questa necessità andrà oltre il semplice riordino e porterà questa sensazione di liberazione a un livello successivo, semplificando altri aspetti della propria quotidianità e della propria vita.

Comprendere che anche la nostra mente ha bisogno di un radicale decluttering è fondamentale. Non ce ne rendiamo conto ma ogni giorno veniamo bombardati da informazioni, spesso non richieste, che intossicano il nostro cervello.

Lo scrolling selvaggio delle home di Facebook, Twitter, Instagram, è tutto inutile caos che ci danneggia inconsapevolmente. Aprire le news ogni ora è ancora più tossico.

Ecco allora la necessità di curare la nostra attenzione esattamente come curiamo la nostra casa. Il decluttering digitale è un vero e proprio atto d’amore verso se stessi.

  • Primo step: riportare il telefono al suo uso originale. In casa, adibirgli un posto, tipo un vassoio o una mensola e lasciarlo lì. Disattivare tutte le notifiche, rispondere soltanto alle chiamate ed eventualmente ai messaggi. Vi assicuro che vi stupirete del silenzio e della tranquillità che già così facendo si crea.
  • Secondo step: disinstallare tutte le app non utilizzate negli ultimi tre mesi. Se non l’avete fatto è perché non vi servono.
  • Quarto step: pulizia dei social. Chiedetevi sinceramente: “Questo social mi dà gioia?” e agite di conseguenza. Io ad esempio odio Facebook, mi provoca stress e rabbia ed è il primo che ho fatto fuori. Instagram non se la passa meglio, mi genera ansia. Twitter, semplicemente non lo uso.

Quinto step: controllate le news una volta al giorno, massimo due. E mai prima di andare a dormire. Questo per me è stato il passo più difficile, perché ero solita cercare notizie praticamente ogni ora.

Tutto questo può sembrare difficile ma vi accorgerete della vostra dipendenza digitale e del successivo miglioramento della stessa dopo pochi giorni.

Contemporaneamente, vi sentirete meglio. Più presenti, meno distratti, più centrati.

Prossimamente vi parlerò di altri modi per predersi cura del proprio benessere. Piccole azioni che messe in atto producono un sostanziale miglioramento in noi stessi.

6 pensieri riguardo “Minimalismo/ digital e social decluttering.”

  1. Ma che orrore ! Che dipendenza! Sono contenta di non avere social, sempre di più. Ma le news quali sono? Di cosa? Del mondo? Davvero i social non pensavo che riuscissero a fare questi danni. Mi spiace tanto. Meglio diventare coscienti della propria profonda solitudine interiore anzichè barare. E’ inutile. Barare con se stessi è la cosa più tremenda che si può fare. E’ il disprezzo di se stessi senza capirlo. Disistima sotto le scarpe: valgo così poco che magari riesco a truffarmi…ma che pena.

    Piace a 1 persona

  2. Ho letto “Minimalismo digitale” proprio quest’anno: abbiamo gusti letterari simili 😀

    A distanza di qualche mese non sono riuscito a fare un granché, anzi.
    Diciamo che ho ridotto moltissimo l’uso dei social classici (Facebook soprattutto), ma ho compensato con il blog 😀 😀 😀
    Anche WordPress, mannaggia, ricalca un po’ lo stesso modello (like, follow, …) e perciò ci sono cascato di nuovo.

    Il fatto è che sto male dopo essermi “drogato” allo smartphone e me ne rendo anche conto.
    Ma nonostante stia male (mi sento stanco, irritato e irrequieto), non riesco a sganciarmi perché in fondo non lo voglio davvero.
    E’ questo il problema!

    Piace a 1 persona

    1. Dovresti darti piccole sfide, per esempio limitando l’uso del telefono solo in un determinato orario. È molto più difficile di quanto si creda. Non ci si accorge di quanto si è dipendenti fin quando non si prova.

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: