Decluttering

Periodicamente mi dedico a riordinare e selezionare gli oggetti presenti in casa e puntualmente mi ritrovo con una mole non indifferente di roba da destinare al centro del riuso, alla libreria solidale e anche all’isola ecologica.

Il decluttering di questi giorni riguarda principalemente oggettistica e libri.

C’era un tempo in cui pensavo che dai miei libri non mi sarei mai e poi mai separata, e invece ho capito che, alla fine, l’importante è conservare quelli che hanno un significato speciale per me, quelli che magari mi accompagnano da gran parte della vita. Ecco, a quei titoli non so se un giorno saprò rinunciare per donarli ad altri che magari potranno conoscerli e apprezzarli. Per ora mi accontento della pulizia dei romanzi contemporanei e fantascientifici, più vari volumi di roba spirituale (tanti di Osho) che sicuramente troveranno lidi migliori fuori da casa mia.

Queste pulizie all’apparenza un po’ drastiche sono in realtà molto salutari. Alleggeriscono non solo l’ambiente quotidiano ma anche lo spirito. Alla fine, ci si sente soddisfatti e più leggeri. In fondo, diceva un saggio: “le cose che hai finiscono col possederti.

Ci sono vari metodi di riordino, su youtube c’è letteralmente un mare di video da cui trarre ispirazione. Si va dal famoso metodo KonMari, alle pulizie svedesi, dal minimalismo al decluttering estremo.

A me, ad esempio, Marie Kondo non piace molto. Non baso quello da tenere e da buttare in base a quanto mi da gioia. Sono molto più pratica, probabilmente seguo inconsapevolmente il metodo svedese, dovrò verificare😁.

Photo by Maksim Goncharenok on Pexels.com

14 pensieri riguardo “Decluttering”

    1. Fantastica! Io sono tendenzialmente ordinata ma ho imparato a ripulire periodicamente da mio padre, che almeno quando lo faceva aveva il buon senso di chiedermi “questo lo tieni oo butti?”. Mia madre invece buttava e amen.

      Piace a 2 people

      1. Vita in barca: l’ordine è essenziale e anche lo stivaggio🤣🤣🤣. nessuno a casa mia ha mai buttato via niente. Morti tutti mi sono ritrovata con montagne di roba inutile ( compreso un armadio stipato di settimane enigmistiche..). Ho scelto di invecchiare leggera. Però adesso sto attenta perchè anch’io, in preda all’amen 🤣, mi sono ritrovata a cercare appunti che, anni prima avevo buttato via, presa dalla furia🤣🤣 della leggerezza, di liberare spazi e fare aria.
        I libri…ahimè, quando vendetti la casa in campagna ne tenni solo pochi. Su circa 4000 libri amati e vissuti presi le misure degli spazi che mi restavano a disposizione in città tra gli altri, 5 metri, e scelsi i più cari ma ancora oggi mi ritrovo a cercare un testo, un pezzo e poi mi ricordo che quel libro non c’è più. Anch’io, comunque, proprio oggi, vado a portare a un angolo di strada dove si lasciano e si prendono libri, un paio di libri.. Anche se…ehm ehm.. ne ho tirato su uno! I lirici greci tradotti da Quasimodo, un’edizione nuova e l’ho preso subito. Era un libro che ho amato moltissimo e mi ricorda l’infanzia ed era tra i tanti che ho venduto.

        Piace a 2 people

      2. No, qui sono appoggiati su un davanzale di una vetrina chiusa da tempo. Arrivano le cose più strane ma anche cose non male. Adesso io porto “sottomissione” del mio amatissimo Houellebecq che ho in doppia copia.

        Piace a 1 persona

  1. Coincidenza: lo sto facendo anche io . Il metodo mi è venuto osservando . Ho sentito bisogno di spazio fisico e di aver bisogno di valorizzare cio’ che rimane . Procedo per zone , non per oggetti. Buona giornata .

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: