Volersi bene

Ho sempre chiesto molto a me stessa, sono sempre stata dura, tassativa, un giudice veramente impietoso.

Quando mi si disse che dovevo imparare ad amarmi, a essere più gentile e compassionevole nei miei confronti, vi confesso che dentro di me pensavo: questa non è roba che fa per me.

Poi è passato il tempo, un bel po’ di tempo, e in effetti sì, qualcosa è cambiato.

Ti accorgi di essere uscito dal baratro quando ti volti e vedi l’abisso sotto di te. Solo che quando c’eri dentro non te ne accorgevi neanche.

Oggi ho scoperto che, almeno un po’, ho imparato a volermi bene. E con maggior sorpresa ho scoperto di essere tornata alla luce del sole.

Non posso dire che questi lunghi mesi siano stati una tenebra assoluta. Somigliavano più a una nebbia densa che mi impediva di vedere oltre e nel frattempo sgretolava tutto quello che credevo di essere.

Ora è tempo di ricostruire, ma con fluidità.

Non ancorarsi più a qualcosa, ma accogliere la possibilità di abbracciare e rilasciare, senza trattenere, senza necessariamente immobilizzarsi in un pensiero.

Tutto quello che ho vissuto e che ho fatto non è qualcosa da rigettare ma da comprendere e accogliere come parte di quel percorso unico che è la vita. Riuscire a dire questo, è veramente tanto. Sa di pace. Di pace interiore.

L’importanza di dare un senso

Le cose di per sé non significano nulla, assumono un significato soltanto dentro di noi. Siamo noi a dare significato alle cose. Il significato è ed è sempre stato artificiale. Siamo noi a crearlo.
Cerchiamo dunque in noi stessi il significato delle cose affinché la via di quel che ha da venire possa palesarsi e la nostra vita continui a scorrere.

Carl Gustav Jung

Ci sono persone che vivono tutta la vita senza mai farsi una domanda, senza interrogarsi mai sul senso della loro esistenza.

Ci sono altre che passano tutta la vita a farserle, queste domande. Domande a cui non c’è una risposta universale perché quella giusta per noi è proprio in fondo a noi stessi che si cela.

Io mi sono interrogata molto sul senso della mia vita e non posso dire di averlo trovato. Però se vado avanti invece di arrendermi a un nichilismo spietato è perché dentro di me c’è ancora una piccola fiamma di speranza che continua ad ardere, che nonostante tutto non si è spenta.

Se bastasse l’impegno per farci ottenere ciò che vogliamo a quest’ora avrei tutte le mie risposte e magari chiederei 250€ per un consulto che impari agli altri a vivere ( giuro, conosco gente che lo fa!).

Ma io non sarò mai capace di questo. Tra l’altro, ho sempre pensato di non aver assolutamente niente da insegnare al mondo perché io stessa non smetterò mai d’imparare.

Malattia dei tempi

«E’ una malattia di questi ultimi tempi. Credo che le cause siano d’origine morale. Alla gran maggioranza di noi si richiede un’ipocrisia costante, eretta a sistema. Ma non si può, senza conseguenze, mostrarsi ogni giorno diversi da quello che ci si sente: sacrificarsi per ciò che non si ama, rallegrarsi di ciò che ci rende infelici. Il sistema nervoso non è un vuoto suono o un’invenzione. La nostra anima occupa un posto nello spazio e sta dentro di noi come i denti nella bocca. Non si può impunemente violentarla all’infinito.»

Boris Pasternak

Ascoltami, Anima.

Dal Libro Rosso di Jung.

Sana le ferite che mi provoca il dubbio, o anima mia. (…)
La mia mente è un tormento, distrugge il mio sguardo interiore, vorrebbe sezionare e disfare ogni cosa. Sono ancora vittima del mio pensare. Quando potrò quietare i miei pensieri per farli strisciare ai miei piedi, questi cani riottosi? Come potrò mai sperare di sentire meglio la tua voce, di scorgere più limpide le tue visioni se i miei pensieri mi ululano intorno? (…). Allontana da me la spiegazione intelligente, la scienza, quel malvagio carceriere che tiene le anime in catene e le rinchiude in celle senza luce. (…). Fammi rimanere nello stupore divino, affinché io sia pronto a scorgere i tuoi miracoli. Fammi deporre la testa su una pietra, davanti alla tua porta, perché io sia pronto a ricevere la tua luce.

Nello stato mentale sano, la verità rimane temporanea

Cito da “La cura della coscienza umana“:

Le nuove verità sono il risultato di nuove esperienze e di vecchie verità che si combinano e si modificano reciprocamente tra loro.

W. James

Affinché questo possa accadere senza sforzo o violenza, gli individui e la società devono concepire tutte le verità come temporanee.

Questa importante facoltà mentale è ciò a cui i ricercatori moderni si riferiscono con il termine “flessibilità cognitiva” .

Ricordo tanti anni fa, quando Facebook era un luogo virtuale in cui ancora si poteva parlare, e si dissertava in un mio gruppo sulla “verità“.

C’era chi sosteneva che essa dev’essere per forza di cose immutabile, altrimenti non sarebbe la verità.

Io sostenevo che fosse invece soggettiva, perché ciò che è vero per uno non necessariamente è vero per un altro.

Oggi questo passaggio mi ha riportato indietro nel tempo e mi ha fatto riflettere su questa dote della flessibilità cognitiva che non sapevo di avere.

Purtroppo a quanto pare non è una qualità molto comune. Ultimamente vedo sostenere dogmi con una tenacia che ha dell’idiozia.

Un anno senza Battiato

Il tempo cambia molte cose nella vita,

il senso le amicizie le opinioni.

Che voglia di cambiare che c’è in me.

Si sente il bisogno di una propria evoluzione

sganciata dalle regole comuni,

da questa falsa personalità.

Franco Battiato

Difendimi dalle forze contrarie
La notte, nel sonno, quando non sono cosciente
Quando il mio percorso si fa incerto
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Riportami nelle zone più alte
In uno dei tuoi regni di quiete
È tempo di lasciare questo ciclo di vite
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Perché le gioie del più profondo affetto
O dei più lievi aneliti del cuore
Sono solo l’ombra della luce
Ricordami, come sono infelice
Lontano dalle tue leggi
Come non sprecare il tempo che mi rimane
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri
O la vibrante intesa di tutti i sensi in festa
Sono solo l’ombra della luce.

Rispetto per TUTTI

Oggi è la giornata contro l’omotransfobia.

In questo Paese, dove c’è ancora chi discute di una fantomatica “teoria gender”, che non esiste, si sta facendo di tutto per rimanere vittime di profonda ignoranza e intolleranza.

Basterebbe soltanto informarsi e magari essere disposti ad abbandonare i pregiudizi.

Condivido queste immagini da un profilo Instagram che seguo e che contribuisce a educare un po’ chi non si trincera dietro le proprie errate e aberranti convinzioni.

Diventa anche tu un consigliere!

Buongiorno e buona domenica. Voglio rendervi partecipi dell’esilarante corsa al postarello nelle elezioni comunali della mia piccola città.

Praticamente abbiamo un numero di candidati consiglieri quasi pari a quello dei parlamentari a Roma.

Sei candidati sindaci in lizza per un posto che, se vinto, non li farà più dormire sonni tranquilli. Tra accertamenti fiscali e promesse elettorali da mantenere o, più che altro, dribblare con nonchalance, non li invidio proprio.

Non so da voi, ma qui il piccolo è esattamente lo specchio del grosso: corruzione, menefreghismo, corsa al tornaconto personale sfacciata e reiterata nel tempo.

Che senso ha ancora votare?

Ce l’ha mai avuto?

https://m.cronachemaceratesi.it/2022/05/14/la-corsa-a-sei-per-palazzo-sforza-lievitano-i-candidati-consiglieri-sono-100-in-piu-del-2017/1639281/

La porta dell’Angelo

Non capiva, non comprendeva perché l’uomo dimentica così in fretta il suo passato; perché tutta quella tanto decantata modernità, così futile, così evanescente, priva dello spessore vitale di ciò che si è impresso nella corposità dei secoli, abbia oscurato il vero valore delle cose, la profondità di un sentimento nutrito dal tempo

Enrico Tassetti

Storia, leggenda e mistero sullo sfondo di un piccolo paese intriso di magia: La porta dell’ Angelo è uno dei romanzi di Enrico Tassetti che più ho amato. È anche praticamente introvabile, fino alla prossima ristampa! E la mia copia la conservo più che gelosamente!

Tassetti è un vero maestro nel creare atmosfere che catturano il lettore, che si ritrova immerso nella spirale della trama, vivendo la narrazione e lasciandola a fatica, giunto all’ ultima pagina.

Fortunatamente, un nuovo libro è in arrivo e già pregusto il tuffo in una nuova indimenticabile avventura.