Bianco o nero

Il modo in cui oggi facciamo circolare idee e parole sui social tende a escludere l’effetto sorpresa: ognuno ripete il copione del suo schieramento.

Jonathan Bazzi

Sabato scorso ho scritto un articolo in per l’ennesima volta davo voce al MIO pensiero, soddisfacendo l’umano bisogno di visibilità, che ribadisce la nostra esistenza. Non l’ho pubblicato. E ho fatto bene. Di solito sono molto più impulsiva e se qualcosa ha imparato a frenarmi è soltanto un progresso.

Non c’è veramente bisogno di continuare a esprimere il proprio punto di vista in merito a qualcosa di così complicato come una guerra, si tenderà sempre e soltanto a essere faziosi e si contribuirà all’alimentazione della dicotomia sociale, già così netta.

Il mio pensare radicale non aiuta me e non serve al mondo.

Certamente, ho sempre le mie opinioni. Che hanno il peso di tutte le altre, da qualsiasi parte pendano. Per rimanere però mentalmente aperti è bene ascoltare tante voci e riconoscere l’illusione che si cela dietro ad ognuna, la propria in primis.

Quello che sento è che esprimere il proprio assenso o dissenso è anche un modo per sfogare,almeno in parte, la propria frustrazione per qualcosa su cui non si ha la minima influenza.

Basta però riflettere sulle miriadi di cose su cui non abbiamo la stessa minima influenza per renderci conto che è qualcosa che non dobbiamo combattere, ma imparare ad accettare.

Come? Guardandosi dentro, osservandosi in tutte le proprie sfumature e contraddizioni, abbandonando per prima cosa il giudizio per noi stessi e dando spazio all’opportunità di considerare tutta la nostra interezza, imperfetta com’è.

La consapevolezza della propria complessità è l’anticamera di quella dell’altro e del mondo. Magari non arriveremo a comprenderlo, ma lo scopo non è capire: è accettare.

Photo by George Becker on Pexels.com

7 pensieri riguardo “Bianco o nero”

  1. “… esprimere il proprio assenso o dissenso è anche un modo per sfogare, almeno in parte, la propria frustrazione per qualcosa su cui non si ha la minima influenza”.
    Beh, senza offesa per te, che dici cose piuttosto nelle mie corde, direi che pure su questa piattaforma se ne ha abbastanza. Io ne ho abbastanza.
    Guardo uno o due tg al giorno, e amen. La frustrazione me la tengo.

    Piace a 1 persona

  2. il blog è uno spazio che condividi con altre persone di solito poche pochissime.
    Personalmente scrivo quello che voglio senza preoccuparmi molto degli altri. Cerco sempre di essere originale.
    A me, avrebbe fatto piacere leggere il tuo pensiero…. sei sempre in tempo.

    Piace a 1 persona

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