Incubo atomico (1)*

Riporto testualmente le parole di Francesca Gorzanelli, fotografa, dalla sua pagina Diario di un viaggio a Chernobyl (e vi invito a visitare anche il suo sito, coi suoi reportage):

3 Marzo 20022. Da ieri gira la notizia che l’esercito russo, che ha occupato la zona di esclusione, si sia arreso. Momentaneamente non ne trovo conferma certa.

Ho invece avuto conferma, dal padre di Sonya, che è un militare, di alcune informazioni.

Al momento della presa della centrale nucleare, la sera del 24 Febbraio, c’erano in turno circa 300 persone, tra operai, vigili del fuoco e guardia nazionale. Queste persone, prese in ostaggio, si stanno occupando del mantenimento delle funzioni “vitali” (non so quale altro termine usare) dell’impianto nucleare. In questo, non interferisce l’esercito russo. Stanno quindi portando avanti turni di lavoro folli, senza ricambio di personale e senza servizio mensa. Si stanno infatti cucinando i pasti da soli, con le scorte di cibo che erano presenti all’interno della centrale la sera del 24 Febbraio.

Ai circa 300 dipendenti si sono da poco uniti 4 stalker (visitatori illegali della zona di esclusione) che si trovavano all’interno della Zona, sorpresi dalla guerra. Passatemi il termine “sorpresi” perché non me ne viene in mente un altro, in quanto ho sempre trovato folle viaggiare illegalmente nella Zona e ora posso dire “Ve l’avevo detto io, che non si fa”. Essere illegali, in qualsiasi cosa, significa non esistere. La Zona era stata chiusa al turismo già da una settimana, onde evitare di mettere i civili in pericolo. Questo è il risultato. Senza contare che 4 bocche in più da sfamare, quando non c’è modo di avere approvigionamento di cibo, sono una ulteriore disgrazia.

I russi avevano scorte di cibo per tre giorni. Ora stanno sopravvivendo di caccia.

Non esiste più alcun collegamento tra Chornobyl e Slavutych e Chornobyl e Kyiv. Pertanto la caccia è l’unico mezzo per sopravvivere.

Il livello di radiazione, inizialmente innalzato a causa del passaggio dei mezzi corazzati (anche attraverso la foresta rossa) è rientrato. Momentaneamente la situazione è “tranquilla”.

Dare il cambio a quei lavoratori della centrale è attualmente impossibile.

Eroi loro, come tutto il popolo ucraino che sta vivendo e contrastando, con grande coraggio e dignità, tutto questo schifo.

Penso anche a tutti gli animali che nella zona di esclusione avevano ritrovato il loro habitat naturale, in assenza dell’uomo. Ed eccolo l’uomo. È tornato. Con la cosa più schifosa che sa fare: la guerra.

(A tutti coloro che si chiedono “ma come? C’è gente che lavora ancora all’interno della centrale?” Chiedo gentilmente di non lasciare qui questo commento. Ho un blog aggiornato dal 2015. Digitate le parole chiave e trovate la risposta. Anche sul mio sito: www.francescagorzanelli.it)

[*Incubo atomico 1, perché temo ne seguiranno altri.]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: