Riflessioni insonni di fine anno

Il 2021 secondo la numerologia, sarebbe stato per me un anno “1”, un anno di rinascita. Peccato che tendiamo a dimenticare quanto la nascita sia un evento difficile, sporco ed estenuante. Dunque ci sta sentirsi sfiniti alla fine di un anno “1”. Se sono rinata non lo so, ma cambiata certamente. La gente di solito non apprezza i cambiamenti, soprattutto se riguardano le persone. Il dinamismo rompe gli schemi, inclina le certezze e ti mette di fronte a qualcosa o qualcuno che devi re-imparare a conoscere. Ma poco male se ci sarà chi non si impegnerà a farlo, cambiando si impara a viaggiare leggeri, gettando via tanta, tantissima zavorra lungo il percorso, e si mette inevitabilmente in conto qualche perdita. Non accoglierò il 2022 con un sorriso, ma metaforicamente con un AK47 imbracciato. Ho la netta impressione che questo impietoso anno, a confronto, sarà stata una passeggiata. Dunque auguro anche a voi di essere pronti e forti per affrontare qualsiasi cosa giunga. Nel bene e nel male.

No contact come autodifesa

https://psicoadvisor.com/il-no-contact-con-il-genitore-disfunzionale-27168.html

Interrompere i rapporti con un genitore disfunzionale nella stragrande maggioranza dei casi è un estremo gesto di autodifesa. Potendo parlare per esperienza personale, quello che scatta è un interruttore che ti mette in modalità di salvaguardia. Ovviamente poi dovrai fare i conti con tutto quanto questa che neanche è a tutti gli effetti una decisione, ma un riflesso spontaneo, comporta. Dovrai fronteggiare molte emozioni, tutte spiacevoli, e non ci sarà modo di farle sparire, pena un’ansia devastante. Tutto dentro te chiede tempo, tempo per vedere, per elaborare, per accettare e comprendere. Ma tu non lo sai nemmeno se ce l’hai tutto questo tempo, perché si sa che corre e forse non farai in tempo e i rimorsi si sommeranno a tutto quello che non hai (ancora) mai imparato a gestire…

Karma familiare? Ma anche no!

Partiamo da un’evidenza: madri psicologicamente disturbate cresceranno figli psicologicamente disturbati. Una volta fatto il danno, occorre diventare consapevoli della sua entità.

Se avessi saputo prima del mio disturbo, non credo che avrei messo al mondo un figlio. Magari questo valesse anche per mia madre, che di figli ( PURTROPPO) ne ha fatti addirittura due. La mia genitrice è totalmente inconsapevole di quanto ha danneggiato la sua prole. Vive in costante, eterna negazione. Affoga nel vittimismo e nel rancore che l’accompagna da sempre.

Io, dal mio canto, desideravo tanto avere un figlio e ovviamente desideravo per lui tutto il bene del mondo. Ho cercato VERAMENTE di fare del mio meglio ma non sempre basta. Quando manca l’intelligenza emotiva, quando manca un EQUILIBRIO EMOTIVO, e si è incapaci di averlo perché ci hanno precluso nella primissima infanzia uno sviluppo normale, inevitabilmente si faranno danni, anche pesanti.

E così adesso siamo in due: madre e figlio con disturbo della personalità diagnosticati, seppur diversi. La sensazione che emerge, tra il senso di colpa e l’angoscia, è paragonabile a quella di scalare una montagna di sassi e ad ogni passo ricadere giù.

Quindi, concludendo, non mi si venga più a parlare di “karma familiare” e altre stramberie! Chi lo fa ci sta danneggiando! Non esiste il karma familiare ma soltanto traumi non elaborati che, anche se in modi diversi, sono destinati a ripetersi!

Diventare consapevoli del problema è il primo passo per iniziare a risolverlo. Non sarà per niente facile, ma ci si può riuscire. Con l’aiuto adatto e qualificato.

Segui il guru, non la scienza!

Lo strano fenomeno del mondo del wellness dei nostri giorni (infarcito di yoga, naturopatia, aromaterapia, trattamenti olistici, macrobiotica, fruttarianesimo, crudismo e chi più ne ha più metta) che va a braccetto con complottisti, no-vax e altri strani individui. Anche qui ci vorrebbe uno studio che approfondisse questi bizzarri meccanismi mentali. Comunque l’articolo del Guardian è assolutamente esaustivo.

Perché ci tocca essere spettatori di un rinnegamento di tutto quanto è scienza e progresso? Sarà forse che il vuoto pieno di evanescenti consumi ha trovato uno strano modo per bussare alle coscienze? L’ estenuante ricerca di felicità e benessere non si sta forse sempre più rilevando il mero tentativo di negare l’inutilità della propria esistenza? Credo che queste problematiche siano prettamente occidentali, ma più in genere, sicuramente di chi non ha reali problemi al mondo. Il problema è che mentre il divario tra chi può permettersi il wellness e chi non arriva a fine mese avanza, virus e amene varianti se ne fregano di noi, che siamo sempre più distanti e pronti a scannarci l’un l’altro. Alla faccia di ne usciremo migliori e andrà tutto bene!

https://www.theguardian.com/world/2021/nov/11/injecting-poison-will-never-make-you-healthy-how-the-wellness-industry-turned-its-back-on-covid-science?CMP=Share_AndroidApp_Othe

La trappola della felicità

È da tanto che non vi parlo di libri. Da quando ho intrapreso la rilettura della rechèrche Proustiana, mi sono decisamente perduta io…Però sto intervallando queste duemila pagine con letture più leggere e di diverso genere. Un titolo che mi sento assolutamente di consigliare è La trappola della felicità .

Perché nella società occidentale del benessere sembriamo tutti stressati, depressi e insoddisfatti (e chi non lo sembra spesso in realtà lo è comunque, solo che finge il contrario)? Perché siamo prigionieri della “trappola della felicità”, un circolo vizioso che ci spinge a dedicare il nostro tempo, la nostra energia, la nostra vita, a una battaglia persa in partenza: quella contro i pensieri e le emozioni negative. Che è poi una battaglia contro la realtà e contro la stessa natura dell’essere umano. Perennemente in lotta, e perennemente sconfitti, dato che il controllo che abbiamo sui nostri pensieri ed emozioni è in realtà infinitamente meno di quanto la nostra cultura voglia farci credere, è inevitabile ritrovarsi spossati, frustrati e delusi di sé e della propria esistenza. In questo libro, Russ Harris ci conduce alla scoperta della nostra personale trappola della felicità, guidandoci a prendere coscienza dei meccanismi mentali che ci tengono prigionieri facendoci ostinare a perseguire chimere impossibili – essenzialmente, avere sempre emozioni e pensieri positivi e mai negativi – e a recuperare la nostra libertà di scegliere e di agire come riteniamo meglio per noi. Ciò è possibile applicando i principi e le tecniche dell’Acceptance and Commitment Therapy, un approccio terapeutico basato sulla mindfulness, diretto a sviluppare la “flessibilità psicologica” che consente di superare i momenti critici e di vivere pienamente il presente muovendosi nella direzione tracciata dai propri valori.

Ricordo ancora il mio stupore quando lessi che la mente umana non è strutturata per elaborare pensieri felici ma bensì per valutare istantaneamente e costantemente pericoli e minacce, anche presunti. Il mio pensiero è subito volato agli amanti del think positive (convinti di cambiare se stessi e il loro mondo) e a tutti quelli che, come me, non l’hanno mai abbracciato percependone l’inganno.

Il destino in una foglia

Le naadi shastra sono un metodo divinatorio le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Si dice che siano usate da più di 4000 anni… Chi si è recato al villaggio e ha provato la lettura ne è rimasto assolutamente stupito, spesso shockato. Certamente, al di là del fatto che si creda o meno al destino, sentirsi dire in forte accento tamil persino i nomi dei propri genitori credo lasci senza parole! Quello che condivido è un articolo di Enrico Baccarini, che dell’India e dei suoi misteri è un vero esperto. C’è anche il video di quando la troupe di Voyager andò a provare di persona…

http://www.enricobaccarini.com/india-le-foglie-del-destino-ovvero-l%E2%80%99astrologia-naadi/

Bambini in pandemia

L’impatto del covid sulle nostre vite è stato ed è tuttora devastante, ma qualcuno pensa ai bambini? Per molti piccoli, questo è il solo mondo che conoscano: mascherato, a distanza, prudente ed evitante. I più grandicelli devono fare i conti con uno sconvolgimento della loro quotidianità che nemmeno tanti adulti riescono ad accettare. Cosa si farà per aiutare questi problematici e traumatizzati adulti di domani?

https://www.theguardian.com/society/2021/dec/15/the-fears-of-five-year-olds-how-young-children-cope-with-covid-anxiety?CMP=Share_AndroidApp_Other

Alla faccia della “dittatura “…

Se fossimo in dittatura come questi personaggi sostengono, loro in primis non avrebbero diritto di parola. A dire il vero, a leggere notizie come questa un po’ ce la fanno rimpiangere. Siamo in democrazia, abbiamo la libertà di esprimere il nostro pensiero ma quando questo pensiero non solo rasenta l’assurdo ma ci sguazza dentro mettendo a rischio il resto della comunità, non sarebbe da arginare?


https://www.huffingtonpost.it/entry/linternazionale-no-vax-a-milano-aspettando-larmageddon-insulta-il-passante-pregliasco_it_61b4f421e4b0030da7d5d47e