Il racconto dell’ancella

Se basassi la mia recensione sulle emozioni suscitate da questo libro, non oserei pubblicarla. Questa è una storia che va decantata ,per renderle il giusto tributo che merita. Tuttavia, non posso rimanere zitta e non esprimere il più correttamente che posso il mio pensiero, perché è passato un anno e lo sdegno è ancora intatto, come lo è la rabbia.

Nella distopia di Margaret Atwood ci si spinge oltre il limite dell’immaginabile e del tollerabile. Leggere le sue parole è come ricevere un pugno in faccia. Lo so che si potrà pensare che siamo (fortunatamente) ben lontani anche solo da ipotizzare uno scenario simile, dove la maggior parte degli uomini è ormai sterile e le poche donne fertili rimaste sono costrette a fare da “ancelle”, di fatto legalizzando lo stupro ; ma il solo fatto che qualcuno l’abbia concepito e usato come metafora nel portare avanti la causa femminile, deve far riflettere.

Io credo che abbia dato voce a quanto di più tetro si cela dietro certe maschere così perbene da credersi insospettabili; ma anche all’oscurità che traspare ogni giorno a ben guardare, dietro ogni “piccola” notizia o fatto che mirano a spingere un po’ più giù la dignità di una Donna. La Donna fa paura ,per il suo Mistero e il suo Potere, che l’uomo non comprende e per questo cerca di esorcizzare, senza per altro riuscirci. Nonostante le limitazioni, le privazioni, le umiliazioni e le violenze, la Forza della Donna è intatta, e l’uomo-quello piccolo, infimo e minuscolo- lo sa benissimo. Non sarà una veste a coprire l’ essenza di una Donna, né un burka, né ci si riuscirà impedendole di vivere o segregandola e facendo di Lei una schiava.


Da questo libro è stata tratta una serie TV che, per una volta nella vita, mi sento di consigliare vivamente; per provare ancora più sdegno, per lasciarsi bruciare ancora di più dalla rabbia, e per incidere sempre più a fondo il messaggio che questa grande autrice vuole lanciare. Non è una visione per deboli, né di stomaco né di carattere. Come non lo è leggere questo Racconto. Ma ben vengano pagine come queste se serviranno a illuminare anche solo una coscienza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...