Ego,potenziale alleato.

Diceva Hillmann:”Ogni individuo intuisce giustamente di condividere la stessa natura dell’Atman, ma distorce tale intuizione applicandola al suo sé separato; ritiene che il suo sé sia immortale, onnicomprensivo, centrale nel cosmo, estremamente importante. Cioè, sostituisce l’Atman con l’ego. Poi, anziché trovare la totalità effettiva e senza tempo, si limita a sostituirla con il desiderio di vivere eternamente; anziché fondersi con l’universo, desidera possederlo; anziché fondersi con Dio, si sforza di fare la parte di Dio.

Se come me vi siete imbattuti, durante la vostra ricerca, in diversi sentieri spirituali, avrete notato come uno dei nemici più temibili e assolutamente da sconfiggere viene sempre ritenuto l’Ego. Quanto impegno e quanti sforzi per cercare anche solo di dominarlo, l’Ego, senza in realtà nemmeno sapere cos’è, né la sua funzione. Ecco, non si può pensare di sconfiggere un nemico che non si conosce. Conoscendolo, poi, capiremo che non è affatto un nemico, ma una parte di noi che va compresa e che possiamo rendere nostra alleata.

Il mistico russo G. I. Gurdjieff insegnò che l’essere umano tende a immaginarsi come una continua esperienza, senza soluzione di continuità, ma che in realtà siamo fatti di molti piccoli Io che nascono nella nostra coscienza uno dopo l’altro, catturando la nostra attenzione e convincendoci di essere quello che noi siamo. Non ci accorgiamo che questi molti Io girano in continuazione dentro di noi, presentandosi spesso come risposta condizionata ai nostri ambienti, esterni e interni. Questo è il motivo per il quale, ad esempio, un uomo d’affari può essere forte e sicuro di sé durante un meeting, ma piagnucoloso e spaventato quando sua madre, ossessionata dal controllo, lo chiama al telefono. In altri momenti può sentirsi profondamente depresso, o eccitato sessualmente, e così via. Ogni essere umano ha personalità multiple, e la struttura egoica della personalità si identifica con ognuna di esse non appena sorgono. Uno dei nostri errori fondamentali è credere di essere quelle sotto-personalità che abbiamo dentro. Molti di noi avranno un set di personalità funzionale, sano, piacevole, mentre altri ne avranno uno più impegnativo. Finché non sappiamo come funziona il nostro ego, e quindi non siamo in grado di scegliere se fargli dominare o meno la nostra esperienza, non siamo esseri umani liberi. Mentre siamo catturati e trasportati dal flusso nei nostri schemi, identità, idee e opinioni, credendo che siano “nostri” pensieri e percezioni, secondo Gurdjieff e altri mistici siamo solo delle macchine. Questa macchina possiede innumerevoli programmi inconsci che si ripetono senza fine lungo le nostre vite. Diventare consapevoli significa imparare a osservare questa ripetizione e riconoscere intimamente le storie che ci raccontiamo, che oscurano la raggiante e oggettiva creatività delle nostre vite. Lavoriamo per sviluppare il nostro essere in modo da avere un Io, tra le molteplicità di altri Io, che è più fermo e autentico degli altri – una parte di noi stessi a cui possiamo accedere e che risuona con una verità più alta e ci guida efficacemente lungo il cammino. È questo “Io” che rappresenta il nostro autentico guru interiore, o la nostra guida, il vero Sé, l’affidabile voce del cuore e l’intuizione per cui lottiamo – che spesso è oscurata dalla profondità della nostra inconsapevolezza.

[Mariana Caplan. A occhi aperti (Planetari) (Italian Edition) . Tlon. Edizione del Kindle.]

Il lavoro sull’Ego non si apprende con un tutorial su YouTube e nemmeno con un minicorso online pubblicizzato sui social. Occorre una profonda indagine psicologica e non so fino a che punto il fai da te possa bastare; perché a volte, invece di un guru o di un maestro, quello di cui si ha veramente bisogno è iniziare a conoscere se stessi con tutto il bagaglio interiore che ci rende chi siamo. Non credo sia un lavoro semplice e credo anche che sia molto più allettante fregiarsi dell’ennesimo attestato di esperto in qualcosa di tanto tanto carino, magari creandosi pure un bel seguito di altre povere anime erranti. Ma la spiritualità è una cosa seria e non un prodotto da fast food. E se non saremo disposti a lavorare su di noi, ci accorgeremo prima o poi di essere giunti ad un vicolo cieco. Certo, potremmo continuare a illuderci, a scapito nostro e di chi ci segue, ma se una voce interiore porta l’attenzione a scavare più a fondo, proprio dove non vuoi guardare, forse è giunto il momento di ascoltarla e seguirla.


2 pensieri riguardo “Ego,potenziale alleato.”

  1. Fare i conti con la nostra parte interiore è la cosa più difficile di tutte, preferiamo scappare piuttosto che guardarci e vedere che forse non ci piacciamo o che siamo ben diversi da ciò che abbiamo sempre creduto.

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    1. Esatto,eppure molti di noi cercano per tutta la vita di sentirsi “interi” o “uniti col Tutto”,senza riflettere che la vera unità inizia dal nostro mondo interiore. Credo che questa paura che tutti abbiamo sia un meccanismo di difesa dell’Ego,che protegge se stesso,e di riflesso “noi” da quello che considera un grosso pericolo.

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